Green office o E-office: qual è la soluzione migliore per le aziende? E per l’ambiente?

Sono in molte le aziende che scelgono di avvicinarsi alla green philosophy, scegliendo tra le tante soluzioni a disposizione per ridurre la propria impronta. Ma non si tratta solo di usare carta riciclata, di scegliere lampadine a  basso consumo o di fare la raccolta differenziata.

L’attenzione delle aziende che vogliono essere più “green” è rivolta sempre più spesso alla realizzazione o alla struttura dei propri uffici. Così, c’è chi sceglie grandi spazi aperti illuminati da luce naturale, pavimenti realizzati con materiale riciclato, computer a basso consumo e mobili fatti di legno riciclato. Ma anche chi sceglie di portare la green economy in azienda abbandonando del tutto la sede “reale” e trasferendola nel mondo “virtuale”: parliamo del telelavoro, della videoconferenza e del cloud computing. Quali sono i pro ei contro di queste due soluzioni “green” per l’organizzazione dei propri uffici?

 

Il Green office

Scegliere di rendere il proprio ufficio più eco-compatibile, riducendo il consumo energetico e migliorandone l’efficienza, è una soluzione certamente di grande impatto. Soprattutto per i clienti che, sempre più attenti alle questioni ambientali, fanno scelte consapevoli prediligendo le aziende eco-impegnate. Si potrebbe allora scegliere di installare pannelli solari o impianti di climatizzazione più sostenibili. Ma questo percorso potrebbe non essere conveniente dal punto di vista economico: le agevolazioni fiscali per il rifacimento della sede potrebbero rivelarsi una indistricabile matassa burocratica e i risparmi sono garantiti solo a lungo termine in divenire. Insomma, il guadagno più immediato sarà solo il ritorno di immagine, con la possibilità di dimostrare di essere una società che prende sul serio le questioni ambientali. Ma non aspettatevi che sia facile.

L’E-office

Scegliere di realizzare le proprie attività completamente nel mondo virtuale è l’ideale soprattutto per le start-up, che non hanno bisogno di sfruttare il fascino e la suggestione della realtà per portare avanti il proprio business. Non ha senso, per loro, impegnarsi  in una costosa opera edilizia e architettonica anti inquinamento. Inoltre, molti studi dimostrano come la maggior parte delle persone sia più felice e più produttiva quando lavora in connessione remota. E allora, perché costringere i propri dipendenti ad andare  tutti i giorni a lavorare in una dispendiosa stanza, se è possibile risparmiare più soldi e ottenere di più da loro non avendo nessun ufficio? Ma anche scegliere la formula “virtuale” ha i suoi inconvenienti, come la possibilità di trasmettere l’idea di scarsa stabilità e/o professionalità, rispetto alle aziende che è possibile identificare con una sede, con uno stile. È un po’ come dire “se non vedo non credo”. Inoltre,  rimuovere del tutto l’ ufficio non è l’unico passo da compiere per essere davvero “green”: bisogna garantire che anche i data center e gli altri servizi collegati alla propria azienda siano altrettanto preoccupati per la loro impronta ecologica.

Il verdetto

Se siete un’azienda stabile con un’immagine da difendere, la conversione in un ufficio verde è certamente la soluzione migliore: sopravvivrete sicuramente abbastanza a lungo per coglierne tutti i vantaggi. Se, invece, siete una start-up, allora è meglio saltare direttamente la fase “calce e mattone”: basterà fare in modo di usare questo vantaggio concentrandosi sull’affermazione del vostro marchio in assenza di un luogo “reale”.

Scritto da Roberta Ragni

greenbiz.it

 

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