Greenpeace: Google è verde, Facebook e Apple no

Greenpeace ha pubblicato i dati della ricerca Cool It, il ranking delle aziende tech che più si impegnano per l’ ambiente con: politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza, disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l’impronta energetica, impegno nella promozione delle fonti pulite.

Google ha strappato il podio a Cisco, scivolata al secondo posto rispetto all’anno scorso. Facendo scorrere la classifica si incontrano molti colossi dell’ambito tech come Ericsson, Softbank, Ibm, Microsoft, Telefonica e altre aziende, tutte giudicate per il loro impegno in favore dell’ambiente. Il primato di Google si deve soprattutto ai 915 milioni di dollari investiti da BigG in numerosi progetti per le energie rinnovabili.

Apple e Facebook sono escluse dalla classifica, la prima esclusa per

“Non aver mostrato alcuna leadership nel settore energetico, né deciso di sfruttare opportunità e soluzioni già adottate da alcune aziende concorrenti nonostante i profitti record e le numerose disponibilità di fondi da investire, mentre per il social network si tratterà di aspettare la prossima visto il cambiamento radicale delle sue politiche energetiche avvenuto proprio in seguito alla campagna di Greenpeace”

Facebook si è impegnata ad utilizzare energia da fonti rinnovabili perciò verrà inserita nella prossima Cool IT.

Tra le aziende che primeggiano in classifica, insieme a Google anche Cisco e Dell, che sono riuscite a rendere più efficienti le loro infrastrutture e ad utilizzare almeno il 20% di energia proveniente da fonti rinnovabili. Anche Softbank, azienda giapponese di telecomunicazioni è stata giudicata virtuosa abbandonando subito dopo Fukushima il nucleare in favore di fonti pulite e sicure.

In fondo alla classifica si collocano NEC, Telefonica e TCS per le loro

“Scarse performance nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed energetiche non impattanti sul clima, nell’abbattimento di emissioni di gas serra, nella disponibilità a sostenere pubblicamente l’energia pulita”.

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