Nasce l’Ufficio di Scollocamento

Nasce l’Ufficio di Scollocamento, uno sportello per aiutare le persone a scollocarsi dlavoro eccessivo, stile di vita sbagliato, stress, ansia, consumismo, assenza di senso, e costruire una nuova vita. Un cammino di emancipazione e cambiamento rispetto alla cultura imperante, che non produce autentico benessere ma schiavitù e omologazione.

Da un’idea di Simone Perotti e Paolo Ermani, in collaborazione con quotidiano online il Cambiamento e l’associazione Paea, l’Ufficio di Scollocamento è rivolto ai workaholic, i moderni drogati dal lavoro (in Italia sarebbero oltre un milione secondo Rosa Minnino – Direttore scientifico della rete nuove dipendenze patologiche), ma anche a chi prova l’impulso di voler cambiare vita, insoddisfatto da quello che fa, e a chi sente di aver messo da parte per troppo tempo le proprie passioni e inclinazioni, a chi vuole smettere di partecipare a questo mondo storto.

L’Ufficio di Scollocamento nasce da culture e esperienze vicine al pensiero della decrescita, a quello ambientalista, al neopauperismo, al downshifting, al recupero della manualità e a tutte le numerose correnti di pensiero che animano l’ampio tentativo di costruire una cultura alternativa.

Chi si avvicinerà all’Ufficio di Scollocamento non riceverà un numeretto e un modulo da riempire (come nel più noto e triste Ufficio di Collocamento), ma la proposta di un percorso articolato, non semplice, come non è semplice trovare, mettere a fuoco e poi in pratica le proprie motivazioni interiori.

Molti e eterogenei gli esperti coinvolti: psicologi (per capire e gestire le numerose paure del cambiamento), esperti di lavoro alternativo, avvocati, ma anche e soprattutto life-coach, scrittori, economisti, esperti di ambiente, oltre alle necessarie testimonianze concrete di chi ha già cambiato vita.

Al già alto numero di persone che decide di cambiare vita, la crisi ha aggiunto quelli che della crisi sono le vittime. Tanti, tantissimi ormai. Ma una crisi è anche una grande opportunità. Sempre più persone, in Italia e nel mondo, decidono di cambiare vita e lavoro, operando scelte personali e collettive in direzione di una vita a basso impatto esistenziale, relazionale, psicologico, oltre che ambientale ed economico.

Lo sa bene la redazione del Cambiamento, il giornale online/portale che con l’obiettivo di passare dal virtuale al reale sta condividendo esperienze con un numero sempre maggiore di lettori. Lo sa l’associazione PAEA, che da più di 12 anni ha fatto proprio il motto “C’è anche un altro modo” e che lavora sul saper fare, sull’efficienza energetica e sulle tecnologie appropriate.

Lo sa per esperienza diretta Simone Perotti, che quattro anni fa ha detto “Adesso basta” e ha cambiato vita, intraprendendo un percorso individuale di downshifting su cui ha scritto tre libri (Adesso Basta, Uomini senza vento, Avanti Tutta) e che ha dato gratuitamente il suo contributo all’ideazione, impostazione e progettazione dell’Ufficio di Scollocamento.

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