Conto Deposito:arriva la stangata !

La tua banca ti da il 4% di interessi sui depositi ad un anno? Bene, la nuova tassa  sui depositi bancari del sobrio Governo Monti penserà a decurtarli fino all’azzeramento, a meno che i tuoi “piccoli” risparmi non superino 1.2 milioni di euro. In altre parole, è stata appena approvata la stangata del bollo sul conto di deposito che colpirà gli italiani, ma non tutti con la stessa intensità. Il decreto fiscale approvato dal Governo il 24 febbraio ha infatti previsto un’introduzione soft dell’imposta per una particolare categoria di cittadini: gli intestatari di depositi di importi superiori a 1,2 milioni di euro. Per i piccoli risparmiatori, già dal 2012, è prevista una quota secca di 34,20€ fino a 34.200€ di somme depositate. Per importi superiori, invece, vige il democratico principio di proporzionalità stabilito nell’ordine dello 0,10%, a meno che l’importo depositato non superi 1,2 milioni di euro. In quest’ultimo caso si torna ad una tassa fissa di 1.200€.
Che cosa vuol dire? Facciamo un paio di esempi. Lo studente speculatore finanziario, che ha da parte 1.000€ delle paghette della mamma sul proprio conto, vedrà tutti gli interessi annullarsi per colpa del contributo fisso da 34,20€. Anzi, per la precisione dovremmo sottolineare che lasciare 1.000€ sotto il materasso frutterebbe di più, dal momento che gli interessi maturati in un anno al 4% (lordo ovviamente, perchè al netto della ritenuta fiscale del 20%, l’interesse è solo del 3,2%) ammontano appena a 32€, con una conseguente perdita netta di 2,20€ all’anno. Il manager di una etica multinazionale, invece, che ha depositato 100.000€ di globali sacrifici per l’ultimissima operazione di finanza creativa, dovrà corrispondere allo stato appena 100€, a fronte di un guadagno di 32.000€ di interessi. Depositando 10.000.000€, offertona speciale, si pagano solo 1.200€ di tassa sul conto deposito, almeno per tutto il 2012 perchè, poi, dal 2013 saranno dolori (si fa per dire) anche per i super ricchi.
Ricapitoliamo: depositare 1.000€ costa 2,20€ all’anno e frutta 0%; depositare 100.000€ invece frutta 3.100€ netti all’anno nel 2012 e 3.050€ dal 2013. Curiosamente tra coloro che godranno dei benefici del tetto ci sono anche iconiugi Mario Monti e Elsa Antonioli, che possiedono diversi conti di deposito con importi superiori a 1,2 milioni di euro, come si scopre facilmente dalla pubblicazione dal documento sulla trasparenza della posizione patrimoniale.
Fortunatamente a risolvere il problema dei piccoli risparmiatori ci ha pensato lo stesso Governo Monti che da Marzo ha pianificato l’ennesima stangata che prosciugherà i conti correnti portando all’inserimento di nuove aliquote da pagare all’interno della busta paga. L’importo varia da regione a regione e da comune a comune, ma orientativamente potremo aspettarci un incremento di circa 320€ per l’addizionale regionale e circa 150€ per quella comunale. Nelle buste paga di questo mese, infatti, si dovrà pagare il conguaglio dell’aumento delle addizionali regionali Irpef 2011 (deciso retroattivamente dal governo Monti a dicembre dello scorso anno) e l’acconto del 30 per cento delle addizionali comunali Irpef, sbloccate dal Berlusconi-Tremonti nell’estate scorsa.
Se eventualmente dovesse restarvi ancora qualche euro di quelli lasciati sul conto deposito, per evitare di pagare la franchigia da 34,20€, è sufficiente attendere la data fatidica del 16 giugno quando tornerà l’Ici sulla prima casasotto le mentite spoglie dell’Imu, imposta municipale unica. Per quella data è infatti previsto il versamento della prima rata: una vera e propria stangata che porterà nelle casse dello Stato 11,5 miliardi L’aliquota ordinaria è stata fissata al 4 per mille e i Comuni potranno aumentare o diminuire l’aliquota del 2 per mille.
Buona fortuna.

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