La valle dei cani avvelenati

In Valle del Fico, un paradiso verde del comune di Chiuduno, in provincia di Bergamo, si è verificata una raffica di morti sospette di cani, riconducibili ad avvelenamenti.

LE MORTI SOSPETTE – Ne parla oggi L’Eco. C’è paura anche per i bambini che giocano nell’area:

È un angolo bucolico di prati e boschi, ma questa fama vacilla. Negli ultimi mesi, infatti, la Valle del Fico di Chiuduno è diventata teatro di alcune morti sospette di cani riconducibili, sembrerebbe, ad avvelenamento. L’ultimo caso ha visto come sfortunato protagonista Bigio, meticcio nero inseparabile spalla del suo padrone: «Stavo percorrendo la strada dietro casa per andare nel vigneto e Bigio come al solito mi accompagnava – racconta Fabio Finazzi –. A un certo punto si è allontanato, ma poco dopo è tornato ed era irriconoscibile: tremava, sembrava avesse crisi epilettiche. L’ho portato dal veterinario immediatamente, ma non c’è stato nulla da fare: è morto in pochi minuti. Per accertare le cause sarebbero stati necessari esami più approfonditi, ma l’avvelenamento è una delle più probabili».

Se dunque nel caso di Bigio la causa della morte è solo una supposizione, non ci sono invece dubbi che sia andata così per Ari, pincher di due anni morto nell’estate 2010. «È stato avvelenato mentre lo portavo a passeggio – racconta Ivan Finazzi –, ero proprio davanti casa quando mi sono accorto che stava addentando qualcosa di scuro sul ciglio della strada, sembrava un avanzo di cibo, forse una polpetta. Ho cercato di tirarglielo fuori di bocca, ma faceva resistenza. Poi ha iniziato a tremare, a perdere bava e in nemmeno un quarto d’ora è morto. Il veterinario ha detto che ha ingerito un veleno potente, della specie che si vende sottobanco. È disumano anche solo pensare che ci sia qualcuno che si diverte a disseminare trappole mortali per cani, che tra l’altro possono costituire un grave pericolo per i bambini». A infoltire tristemente la lista si aggiungono poi i nomi di Tippete e Rex, entrambi scomparsi da casa tra l’estate e l’autunno scorsi, ritrovati morti dopo pochi giorni nel raggio di 100 metri, il primo nei pressi della chiesetta della Valle, il secondo sulla riva del torrente Gambone. Anche in questi casi nessun segno evidente di percossa o trauma da incidente.

IL TIMORE DEI PADRONI – Tra i padroni dei cani si è diffusa la paura di portare i loro animali a spasso per il parco:

La questione inizia a destare preoccupazione non solo tra i proprietari di cani della Valle, ma anche tra coloro che dal paese scelgono di portare a spasso Fido in una zona da sempre sinonimo di tranquillità. «Ogni volta che esco con la mia cagnolina – dice Giorgia Finazzi – ho il timore che possa succederle qualcosa».

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