orti, cavalli e piante, quando la natura aiuta a guarire

Ippoterapia, Ortoterapia, Aromaterapia, negli ultimi anni si sono moltiplicate le esperienze terapeutiche che coinvolgono la natura per aiutare i pazienti con disagi mentali e aumentare le loro condizioni di benessere.

Sempre più frequentemente, per fronteggiare schizofrenia, autismo, depressione e Alzheimer – cercando di migliorare le condizioni e la qualità della vita dei pazienti – si ricorre anche a forme di terapia che vedono la natura protagonista incontrastata.

Esperienze terapeutiche di questo tipo – come l’ippoterapia, l’aromaterapia, l’ortoterapia e la parcoterapia, si sono infatti moltiplicate negli ultimi anni – solo in Italia ci sono circa 150 Centri di riabiliztazione equestre affiliati alla Federazione italiana sport equestri – e i frutti che ne derivano sembrano essere molto positivi.

L’ortoterapia, per esempio, che prevede la cura di un piccolo appezzamento di terra, permette l’aumento dell’autostima, della memoria e della concentrazione nelle persone con problemi di schizofrenia e di Alzheimer, affermano gli esperti. Il contatto olfattivo con piante officinali e fiori profumati (aromaterapia) aiuta, invece, chi soffre di stati d’ansia e di depressione a ridurre lo stress e a migliorare l’umore, la coesione di gruppo e lo stato di soddisfazione personale.

Ovviamente è necessario che un percorso di questo tipo sia seguito in modo puntuale e specifico a seconda del paziente, da medici ed esperti: «Non basta mettere un malato di fronte a un cavallo e dirgli di farsi un giro in pista – dichiara a La Repubblica Roberto Marchesini, docente di Scienza del Comportamento animale e presidente della Scuola di interazione uomo-animali – bisogna creare progetti su misura per aumentare il benessere dei singoli pazienti».

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