Rifiuti elettronici spariscono ogni anno in Europa per emergere in Africa

Come un fiume carsico, migliaia di tonnellate di rifiuti elettronici spariscono ogni anno in Europa per emergere in Africa. E’ quanto sostiene Andreas Manhart dell’Istituto di ecologia apllicata Oko in Gremania che ha collaborato alla realizzazione dello studio ‘Dove finiscono i RAEE in Africa?’ prodotto dal programma Ambiente delle Nazioni Unite.

I rifiuti elettronici prodotti dai cittadini europei vengono riciclati solo per un terzo all’interno dei confini Ue, il resto va in discarica o esportati come componentistica di seconda mano nei Paesi africani. Paesi dell’Africa occidentale, come Benin, Costa d’Avorio, Ghana, Liberia e Nigeria, assorbono decine di migliaia di tonnellate di scarti elettronici tra elettrodomestici vecchi, televisori, telefoni cellulari e computer. Secondo lo studio delle Nazioni Unite, 220.000 tonnellate di prodotti elettrici ed elettronici sono stati spediti da parte dell’Unione europea in Africa occidentale nel 2009. In Ghana solo il 30% della componentistica elettronica arrivata dall’Europa era riutilizzabile, il resto, secondo il rapporto, sono inutilizzabili. E l’80% dei container carichi da RAEE arriva nel Paese africano proprio dall’Europa, contro il 4% che arriva dall’Asia.Dei rifiuti elettronici esportati illegalmente in Africa se ne discutera’ domani in Kenia a Nairobi nel ‘Pan-African Forum sulla E-Waste’.

Sul tavolo diverse ipotesi, tra queste quella di trasferire l’onere dei controlli sul sistema doganale europeo che dovrebbe preventivamente accertare se la merce da esportare e’ effettivamente una ‘seconda mano’ riutilizzabile o si tratta solo di rifiuti veri e propri. “Nella realta’, aggiunge pero’ Manhart , e’ molto difficile alla dogana stabilire se una cosa funziona o no”. La merce e’ contenuta alla rinfusa nei container ed un controllo selettivo e’ praticamente impossibile. Il riutilizzo di computer di seconda mano e di altri dispositivi elettronici o componenti di biciclette sta diventando un business importante in alcune parti dell’Africa, dove gli standard ambientali sono molto piu’ bassi di quelli europei. Le importazioni sono enormememnte aumentate negli ultimi dieci anni e in questa scia e’ enormemente aumentato l’import di componentistica fortemente inquinante.

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