Allarme dell’Organismo mondiale per la cooperazione e lo sviluppo

Purtroppo gli allarmi e i moniti sono così tanti e ricorrenti che è difficile distinguerne la gravità e la portata. Tra i più importanti, e ignorati, c’è quello sull’ambiente stilato dall’Oecd (Organisation for Economic Co-operation and Development) il mese scorso che lancia un chiaro messaggio: gli Stati impegnati ad affrontare emergenze di conti pubblici e disoccupazione non possono trascurare le questioni di medio-lungo termine.

Devono intervenire ora per prevenire danni altrimenti irreversibili. I temi sul tavolo sono i soliti noti: fonti rinnovabili, sostenibilità in agricoltura, industria, gestione delle risorse idriche e approvvigionamenti energetici. Se non ci si muove in queste direzioni secondo il segretario generale dell’Oecd, Angel Gurría “Da qui al 2050 sarà un problema provvedere ai bisogni di 9 miliardi di persone”.

Il rapporto, dal titolo “Environmental Outlook to 2050: The Consequences of Inaction”, presenta uno scenario dei trend socio-economici attesi nei prossimi quattro decenni e le loro implicazioni su quattro temi cruciali: il cambiamento climatico, la biodiversità, l’acqua e l’ impatto dell’inquinamento sulla salute delle persone. La crescita economica in predicato di quadruplicare da qui al 2050 porterà una grande fame di energia (+80%), cibo e risorse naturali. Da cui, si presume, più inquinamento. Le emissioni di gas-serra potrebbero perciò aumentare del 50% rispetto a ora. Sotto minaccia la biodiversità terrestre, destinata a un ulteriore declino del 10%, con picchi in Asia, Europa e Africa meridionale. La deforestazione aumenterà del 13% mentre la domanda globale di acqua crescerà del 55%. I 2,3 miliardi di esseri umani in più (+40%) vivranno in prossimità di bacini idrici soggetti a gravi “water stress” . In questo scenario l’inquinamento atmosferico nei centri urbani è destinato diventare la prima causa di mortalità legata all’ambiente. A seguire, l’avvelenamento delle acque e dell’aria e le carenze sanitarie.

fonte:ilmonitodelgiardino

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