cani randagi a rischio fucilazione

Da questa sera sino al 25 aprile, ogni notte i cittadini di Perrenjas potranno sparare ai cani senza padrone

TIRANA

Sono 50 i cani randagi nella piccola località di Perrenjas, a circa 100 chilometri a sud di Tirana, che rischiano di essere fucilati per mano di due cacciatori assoldati dal comune. La decisione è stata presa dal municipio che in un avviso pubblico rende noto ai cittadini che «la caccia ai cani durerà da mezzanotte fino alle tre del mattino, fino il prossimo 25 aprile», invitandoli quindi a «fare attenzione a tenere chiusi i loro animali».

La decisione ha provocato una dura protesta delle associazioni che tutelano i diritti degli animali. «È un atto barbaro. Bisogna fermare questa vergognosa strage», si legge in un appello pubblico dell’Associazione per la tutela dei diritti degli animali in Albania (Ara).

I due cacciatori saranno pagati 200 lek (1.45 euro) per ogni cane ucciso, che poi verrà bruciato. «Fucilare gli animali e poi bruciarli per eliminarli è una pratica terribile che non potrà essere identificata da nessuna cultura umana o civiltà degna di essere ricordata. Sono pratiche che fanno parte di momenti scioccanti della storia umana», osserva Ara. Pezana Rexha, direttore esecutivo di Ara, si è impegnata ad impedire la strage dei cani. Un primo risultato lo ha ottenuto, facendo slittare a questa sera il via alla caccia previsto inizialmente per lo scorso 5 aprile.

«Oggi pomeriggio – racconta all’ANSA – mi presenterò davanti al consiglio municipale, insieme ad un avvocato, per convincerli a rinunciare. Noi siamo disposti a procedere alla sterilizzazione di tutti i cani ed alla loro vaccinazione. Offriremo tutte le cure che ha un animale tenuto a casa. Speriamo di potercela fare», conclude Rexha.

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