cucinando gli scarti si risparmia e l’ambiente ringrazia

Baccelli di fave saltati in padella, crema di gambi di asparagi e cestini di pane raffermo, polpettine di foglie di sedano e spaghetti alle briciole. Cucinare con gli scarti non potrebbe essere più creativo, gustoso e sostenibile per l’ambiente e per il portafoglio. Un’alta percentuale di ciò che compriamo, infatti, finisce direttamente nel secchio dell’immondizia, perché considerata di scarto: sono le bucce, i baccelli e i gambi di verdure e ortaggi che, invece, potrebbero essere considerati a tutti glieffetti degli ingredienti.

Ad esempio, il 70% delle fave fresche è costituito proprio dai baccelli, che vengono buttati via; gli asparagi vengono scartati per circa il 50%, a seconda della tenerezza e della freschezza del prodotto; il cardo ha uno scarto di circa il 48%. Non stupisce che il 42% degli scarti alimentari venga prodotto proprio nelle case (è il dato medio europeo, in Italia si scende al 30%): una media di 179 kg di scarti all’anno pro capite.

Per imparare a preparere deliziosi manicaretti utilizzando gli scarti, sottraendoli al cestino dei rifiuti, basta visitare il sito www.ecocucina.org che propone ricette golose per sfruttare al meglio la nostra spesa. Ecocucina da domani sarà protagonista al Fuorisalone 2012 con sei aperitivi a impatto (quasi) zero, a cura di Lisa Casali presso la showroom di Valcucine. Si comincia con bucce di patata e scorze di agrumi, per proseguire con foglie e barbe dei finocchi, gambi degli asparagi, foglie di sedano e bucce di carota, bucce & torsoli. Per concludere con il re degli scarti: il pane raffermo.

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