energie rinnovabili :Monti peggio di Berlusconi

Energia Solare e Verdi hanno organizzato un sit-in davanti a Montecitorio. L’obiettivo della manifestazione è contestare i tagli alle energie rinnovabile che il governo Monti potrebbe includere nel quinto conto energia

Cambiano i governi, ma le imprese che investono in energie rinnoabili continuano a protestare. L’associazione Energia Solare e i Verdi hano promosso un sit-in di protesta davanti a Montecitorio. L’obiettivo della manifestazione è il quinto conto energia, nel quale il governo Monti potrebbe tagliare gli incentivi previsti per il fotovoltaico. “Salviamo il solare”, “il quinto conto energia ucciderà il fotovoltaico in Italia”, “nuovo conto energia = Enel” e “Monti non toccare il solare”. Questi gli slogan scanditi dai manifestanti, preoccupati dalle voci che secondo le quali l’esecutivo potrebbe varare due possibili decreti, uno per il fotovoltaico e uno per le altre rinnovabili, che comporterebbero tagli drastici per il mondo dell’energia pulita.

Le dicharazioni rilasciate dal ministro Passera a propostito degli incentivi lasciano piochi dubbi: “In passato si è speso troppo e male, ecco perché ora l’esecutivo interverrà riallineandoli a quelli degli altri Paesi”, ha sottolineato il titolare delle Sviluppo Economico. Anche perchè i fondi per sostenere le rinnovabili pesano sulla bolletta degli italiani, definita da Passera “troppo alta”. “Intendiamo raggiungere e superare gli obiettivi europei sulle rinnovabili – ha detto l’ex ad di Intesa – ma dobbiamo farlo bene, non come in questi anni in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese, circa 150 miliardi, di certo non nella maniera migliore”.

Monti dovrebbe quindi proseguire nella direzione dei tagli al fotovoltaico, come già aveva fatto un anno fa il governo Berlusconi. Gli organizzatori del sit-in, Giorgio Ruffini, presidente di Energia Solare, Gaetano Benedetto, direttore del Wwf Italia e Angelo Bonelli, leader dei Verdi hanno dichiarato: “Siamo qui per dire a Monti di non fare peggio del governo Berlusconi. Le energie pulite rappresentano un motore per l’innovazione. Evitaimo di uccidere il solare e mandare a casa le migliaia di persone che vivono in questo settore”. Quanto alle parole di Passera, i manifestanti chiedono al ministro di “dire la verità: sulla bolletta incidono costi aggiuntivi non presenti in altri Paesi”. E accusano: “E’ abbastanza chiaro che in questi giorni sono entrati in gioco poteri forti che vogliono fermare il processo d’innovazione e il rilancio delle energie pulite”. Il riferimento è all’Enel, che, secondo indiscrezioni (smentite) avrebbe collaborato con il governo alla stesura del quinto conto energia. “Il nostro paese – ha detto Gaetano Benedetto – ha visto aumentare vertiginosamente negli ultimi anni la produzione di energia degli impianti a gas, una produzione esagerata e inutile. Se le lobby di Enel e fossile hanno comandato in questi anni non è giusto che i cittadini ne paghino le conseguenze. Chi lavora nella prospettiva dello sviluppo deve avere un piano a lungo termine e le energie rinnovabili offrono un’opportunita’ di risparmio ai cittadini.”

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie