La Grecia punta sulle rinnovabili per uscire dalla crisi

La Grecia punta sulle rinnovabili per uscire dalla crisi ed il primo ministro, Lucas Papademos, annuncia un progetto da 20 miliardi di euro per dar vita ad Helios il sistema che trasformerà il paese, entro il 2050, nel piuùgrande esportatore europeo di energia pulita. Secondo il primo ministro, la produzione di energia solare del Paese crescerà dai 206MW nel 2010 ai 2.2GW entro il 2020 e fino a 10 GW entro il 2050. Il piano potrebbe attrarre fino a euro 20 miliardi di investimenti e contribuire a definire il Paese come un esportatore netto di energia solare, contribuendo ad aiutare gli altri Paesi a rispettare gli obiettivi europei sulle energie rinnovabili.

“Negli ultimi anni, ha detto Papademos, l’attenzione si è concentrata sulla disciplina fiscale e nessun altro Paese dell’area OCSE è riuscito a ridurre così pesantemente il suo disvanzo. Ma l’armonizzazione fiscale, ha proseguito, non basta per lo sviluppo, il settore dell’energia offre alla Grecia l’opportunità di diventare un hub verde per l’Unione europea e i paesi terzi”. George Papakonstantinou, ministro per l’Energia ed il clima, ha anche lanciato un progetto di energia rinnovabile che consentirà alla Grecia di centrare gli obiettivi europei di riduzione dell’80% delle emissioni entro il 2050. Il documento stabilisce una serie di scenari per la diffusione di tecnologie energetiche rinnovabili e le politiche di risparmio energetico, che prevedono riduzioni delle emissioni di Co2 dal 40 al 70% con un uso di fonti verdi di energia fino al 100% del fabbisogno del Paese.

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