No alle pause pranzo “mordi e fuggi”

La pausa pranzo è importante per mantenere il corretto equilibrio fame-sazietà: lo dice il Centro studi e ricerche dell’università di Milano.

La nostra salute fisica ruota attorno al momento più importante e più trascurato della giornata sul piano dell’alimentazione: la pausa pranzo. Milioni di impiegati ogni giorno devono affrontare il problema del nutrirsi magari in cinque o dieci minuti, di fretta al bar o peggio ancora davanti al computer, o persino saltando del tutto il pranzo pensando che tutto sommato una mela basta e avanza. Tutti errori madornali, ammonisce il nutrizionista Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche dell’università di Milano. “La pausa pranzo è un momento molto importante – ha detto all’agenzia di stampa Agi – perchè è il perno del ciclo fame-sazietà che deve essere necessariamente regolare e scadenzato, per evitare squilibri all’organismo, proprio come il ciclo sonno-veglia”. Primo errore: saltare il pasto. “I carboidrati in particolare servono al cervello per funzionare. E’ dimostrato che i bambini che saltano la colazione a scuola non rendono. Lo stesso per chi fa pausa pranzo con una mela o un gelato: il pomeriggio avrà più difficoltà a connettere, senza contare che rischia la sera di abbuffarsi spinto dalla fame, e sappiamo che non fa bene”. Altro errore mangiare davanti al Pc, magari continuando a consultare mail o documenti: “Nella nostra tradizione mediterranea – sottolinea Carruba – il pranzo (una volta era a mezzogiorno) è il pasto principale. Tanto che fino a qualche decennio fa gli impiegati tornavano a casa per mangiare. E’ fondamentale staccare mentre si mangia, rilassarsi, masticare con calma, in un certo senso concentrarsi sull’atto del mangiare. Quindi no al pranzo davanti al computer, e no al mangiare camminando o stando in piedi. E soprattutto, niente fretta”. Ma cosa mangiare? No ai tramezzini, pizzette o dolci (se non in piccole dosi), sì alla dieta mediterranea, caposaldo dell’alimentazione sana: “Ormai è pieno di locali, tavole calde, ristoranti, che offrono pasti veloci ma nutrienti per la pausa pranzo. Consiglio un bel piatto di pasta al sugo, magari al pesce, e poi insalata e macedonia. E’ importante, come dicevo, mangiare carboidrati, anche poco”. E chi si porta il pranzo da casa, magari per risparmiare? “La pausa pranzo ‘fai da te’ presenta dei rischi: per esempio quello di portarsi, per la fretta, un panino, o una pizza ripiena, che di per sè non sono totalmente da eliminare, ma certo non possono costituire tutti i giorni il pasto principale. Poi il piatto, va da sè, sarà freddo, mentre ogni tanto è positivo mangiare un bel piatto caldo. In ogni caso l’ideale in questo caso è portarsi una bella insalata condita con buon olio d’oliva, con dentro magari del petto di pollo, o del tonno o sgombro al naturale, e un pò di pane”.

fonte:aamterranuova.it

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