Alimentazione & Salute:impariamo bene a leggere le etichette

Il 65% delle patologie potrebbe essere evitato se si mangiasse correttamente, se si ragionasse al momento dell’acquisto, quando andiamo a fare la spesa. Esiste una relazione fra il consumo di carni rosse e i tumori, soprattutto quelli all’apparato gastrointestinale

Mangiare bene per vivere più a lungo? Lo abbiamo chiesto a Marco Bianchi, autore del libro “I magnifici 20” (Ponte alle Grazie) dal quale prende il nome anche il suo blog.

Direi che dobbiamo partire soprattutto dai numeri, perché i numeri annoiano parecchio, ma aiutano a comprendere. Il 65% delle patologie potrebbe essere evitato se si mangiasse correttamente, se si ragionasse al momento dell’acquisto e quando andiamo a fare la spesa. Riusciremmo a prevenire tante patologie come il diabete che ovviamente insorge per un’esagerazione di zuccheri e lo zucchero spesso e volentieri è nascosto in tanti prodotti. Ci renderemmo conto dei grassi saturi, vegetali o animali, presenti in molti prodotti confezionati. Il mio consiglio è quello di imparare sempre di più a leggere bene le etichette degli ingredienti, dei prodotti che acquistiamo. Fortunatamente dal 2014 la regolamentazione europea permetterà anche di essere più chiari da questo punto di vista e finalmente tanti consumatori potranno veramente respirare, vivere e acquistare più serenamente, con la consapevolezza di saper leggere gli ingredienti perché saranno più dettagliati nei prodotti. Tra questi i famosi oli e grassi vegetali che spesso e volentieri sono dannosi per l’organismo, a differenza dei grassi sani e protettivi come l’olio extra vergine di oliva o ancora l’olio di semi di mais.

Impariamo a leggere le etichette e ad aprirci anche alle altre colture. Mangiando sano riusciamo a prevenire l’insorgenza di determinate malattie, talvolta anche a migliorare determinate cure perché i farmaci funzionano meglio se mangiamo in una determinata maniera. Dobbiamo stare attenti anche a quanto mangiamo, quindi dose, quantità e qualità del cibo, che influenza tantissimo il nostro stile di vita. Molti alimenti una volta ingeriti rimangono nel nostro organismo per tantissimo tempo, a volte si parla di qualche settimana e a volte invece di qualche mese. Prestiamo quindi molta attenzione a ciò che mangiamo e alla quantità di quello che mangiamo.

Questo è un buon modo per cominciare a fare la spesa in maniera più consapevole. In questo dobbiamo migliorare. Basta pensare alla vecchia dieta mediterranea e a quanto fosse protettiva. Successivamente, l’industria ed altri fattori hanno trasformato questa dieta con troppi cibi raffinati che hanno alterato il nostro assetto metabolico. Torniamo ai vecchi cibi poco raffinati più grezzi possibili, più integrali possibili. Avviciniamoci a questi senza paura di assaggiare, di combinare nuovi sapori: è importante invece evolversi anche dal punto di vista alimentare, tornando indietro, è un’evoluzione che torna al passato!

E le relazioni fra la carne rossa e i tumori?

Alcuni studi confermano la forte incidenza che ha il consumo di carne rossa, soprattutto carni lavorate come gli insaccati, su determinati tipi di tumori, soprattutto quelli all’apparato gastrointestinale. Le quantità fanno la differenza e più o meno gli scienziati hanno determinato una soglia: se ne mangiamo fino a un massimo di 450/500 grammi alla settimana, il nostro rischio è molto più basso di chi ne consuma molto di più. Attenzione perché anche gli affettati e gli hamburger sono carne rossa.

fonte:codoinpiedi.it

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