Brasile: delfino rosa come esca, rischia estinzione

Carne di delfino usata come esca per cominciare a pescare un’altra specie di pesce, prima considerata poco appetibile. Il giornalista dell’Ansa Oliviero Pluviano ha ricostruito in Brasile i passaggi di una vicenda esemplificativa dell’insostenibile predazione delle risorse naturali. Da poco meno di un anno i pescatori del Rio delle Amazzoni stanno attuando una strage di delfini rosa (animale simbolo dei documentari di Jacques Cousteau).

Hanno scoperto che la sua carne in putrefazione e’ un’ottima esca per la ‘piracatinga’, una grossa carpa che sta avendo molto successo sui mercati di Manaus e di Bogota’ da quando, recentemente, ha cambiato nome in “oratina” (douradinha) aggirando cosi’ la diffidenza del pubblico su questa specie ittica. Il ‘boto cor de rosa’, come e’ chiamato in Brasile, aveva vissuto finora indisturbato sia per la sua carne non buona per il consumo sia per la sua indole gioviale. A volte il pescatore lega la coda del delfino a un albero e lo tiene li’ a dimenarsi in poca acqua, anche per giorni, fino a quando non lo ammazza per pescare. Una pratica, oltre che crudele, illegale.

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