Brasile:militante Greenpeace incatenato all’ancora della nave

Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione nel porto di Sao Luis, capitale dello Stato brasiliano del Maranhao, per impedire la partenza lungo il Rio delle Amazzoni di un cargo di ghisa, il ‘Clipper Hope’, destinato agli Stati Uniti. Lo fa sapere in una nota la stessa organizzazione ambientalista, specificando che per protesta uno dei suoi militanti si è incatenato all’ancora della nave. Secondo Greenpeace, per produrre la ghisa – materiale di transizione nella filiera di produzione dell’acciaio – le fonderie brasiliane “consumano enormi quantità di carbone da legna”. Un nuovo rapporto della Ong mostra inoltre che alcune delle più grandi aziende del settore automobilistico starebbero utilizzando prodotti in acciaio provenienti da questa filiera. L’azione – rende noto Greenpeace – fa seguito a ulteriori denunce degli ecologisti, secondo cui il trasporto della merce, oltre a provocare il disboscamento di quella zona della foresta amazzonica, sarebbe legato anche a fenomeni di lavoro schiavo. Greenpeace ricorda inoltre che la manifestazione di protesta arriva a pochi giorni dall’approvazione, da parte del Congresso brasiliano, del nuovo Codice forestale e a poche settimane dall’inizio dal vertice delle Nazioni Unite sulla Biodiversità in calendario a Rio de Jainero. Il Codice, a giudizio degli ambientalisti, “rischia di mettere in ginocchio l’Amazzonia e gli impegni presi dal Brasile per porre fine alla deforestazione e mitigare i cambiamenti climatici”. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, “dovrebbe fare ciò che milioni di brasiliani le chiedono da mesi: porre un veto a questa legge pericolosissima per l’Amazzonia”, ha detto Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia.

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