il ”pesce dimenticato’, è buono, fa bene e costa poco

Sardine, acciughe, sugarello (bianco e nero), polpo e razza di sabbia, pesce sciabola, muggine e palamita al centro di un progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, per la loro valorizzazione e per la promozione del loro consumo nei ristoranti e nella grande distribuzione, ma anche nei gruppi di acquisto solidale.

Viareggio-E’ buono, fa bene e costa poco. E’ il ”pesce dimenticato”, ovvero sardine, acciughe, sugarello (bianco e nero), polpo e razza di sabbia, pesce sciabola, muggine e palamita. Pesce che popola i mari della Toscana, che viene pescato in abbondanza dai nostri pescherecci, ma non viene valorizzato e consumato come si deve sulle nostre tavole. Il ”pesce dimenticato” è oggi al centro di un progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, per la sua valorizzazione e per la promozione del suo consumo nei ristoranti e nella grande distribuzione, ma anche nei gruppi di acquisto solidale.

Il punto del progetto è stato fatto a Viareggio al termine della prima fase sperimentale. E’ stata effettuata anche un’uscita di pescaturismo che ha permesso di sperimentare la pesca al ”pesce dimenticato” su alcuni pescherecci e subito dopo la degustazione del pescato che è stato cucinato a bordo. All’iniziativa hanno preso parte gli assessori all’agricoltura, caccia e pesca, Gianni Salvadori, e alla cultura e turismo, Cristina Scaletti.

”La Regione ha partecipato con convinzione – sottolinea l’assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Toscana, Gianni Salvadori – insieme a Unioncamere e a tutti gli altri partner al progetto per la valorizzazione del pesce dimenticato. Per noi che abbiamo imboccato con decisione la strada dell’integrazione delle filiere ci pare che questo sia un esempio di buone pratiche”.
”Sono stati infatti messi insieme i pescatori della costa Toscana, i ristoratori, la grande distribuzione ed è stato creato un circuito virtuoso con il turismo e con il nuovo filone della pescaturismo.Tutte iniziative che hanno avuto un ottimo successo e che hanno permesso di dimostrare, una volta di più, la validità di questo pesce e l’opportunità di diffonderne il consumo”.
”Non solo – sottolinea ancora Salvadori – promuovendo il consumo del pesce dimenticato si contribuisce a salvaguardare l’ecosistema, abbassando almeno in parte la pressione sulle specie ittiche più pregiate, non solo si sostiene l’economia del mare in Toscana, ma si fa anche un buon servizio al palato e alla salute (il pesce azzurro è ricco di sostanze preziose) e, non ultimo sopratutto in tempi di crisi, al portafoglio”.

La riprova della convenienza di questo pesce si è avuta anche nel corso delle manifestazioni indette nell’ambito di Vetrina Toscana. Sono state infatti organizzate 15 manifestazioni in altrettanti ristoranti, 10 lezioni di cucina presso i punti vendita Unicoop Firenze (Firenze, Ponte a Greve, Empoli, Prato, Pontedera, s. Maria a Monte, Pisa, Cascina, Val Di Nievole), e due seminari riservati ai ristoratori. Il pesce usato in tutte le manifestazioni era stato pescato il giorno stesso, il costo medio era di 8 euro al chilogrammo.

”Significa – spiega Salvadori – che con appena 8 euro è possibile avere a disposizione un chilogrammo di pesce con il quale approntare un gustoso e salutare pranzo (o cena) per la famiglia. E anche questo è un aspetto da non sottovalutare.” In ciascuna serata nei ristoranti sono stati consumati 40 chili di pesce, durante le lezioni di cucina circa 10 chili e lo stesso nei due seminari rivolti ai ristoratori. Circa 1000 chili di pesce dimenticato, per il 50% già preparato e sfilettao, sono invece venduti da una delle coperative del progetto ai Gruppi di Acquisto Solidale.

”Ritengo – conclude Salvadori – che questo sia un ottimo inizio, ma ora dobbiamo andare avanti con decisione. Oltre a promuovere il consumo di questo pesce dobbiamo favorirne la riconoscibilità sui mercati, sviluppare la logistica e far sì che il ”pesce dimenticato” della Toscana possa arrivare fresco e tracciabile, ogni giorno, in tutte le città della Toscana”.

”Proseguiamo la campagna sul Pesce Dimenticato convinti di percorrere sentieri nuovi per la promozione della nostra terra- afferma l’assessore regionale a cultura, turismo e commercio Cristina Scaletti -. Vogliamo la valorizzazione dei nostri territori e delle loro tradizioni; radici forti che ci legano alla cultura dei nostri padri, in grado comunque di attivare un confronto con le esigenze più attuali. Per questo teniamo a sottolineare l’intesa cresciuta tra mondo della pesca e della ristorazione come un modello virtuoso, sia sul piano economico che su quello culturale, un rapporto di fileiara corta tra produttori, distributori e consumatori teso a valorizzare la nostra tipicità e con un contributo all’economialocale non indifferente. Contributo che si estende alla conservazione dell’identità e della sostenibilità, una scelta condivisa dalla politica europea”.

Si calcola che, mediamente per un giorno dedicato al menù a base di ”pesce dimenticato” negli attuali 20 ristoranti di Vetrina Toscana che hanno aderito all’iniziativa, la piattaforma logistica collocata presso la coop Santa Maria Assunta di Livorno garantirà il servizio con l’obiettivo minimo di partenza di servire una volta la settimana pesce per pranzo e cena. Per ogni approvvigionamento settimanale si calcola mediamente, sulla base delle esperienze compiute durante il progetto, un quantitativo di 40 Kg di pesce per ristorante.

Considerando gli attuali 20 esercizi aderenti per 50 settimane anno considerando il pesce ad un prezzo di vendita a filiera corta in media di 8 euro al Kg per le specie dimenticate. In un anno si avrà un totale fornitura di 40.000 Kg ( 400 quintali) di pesce per un fatturato di 320 mila euro. L’obiettivo è di fare promozione in tutte le altre province toscane.
Con un’adesione di almeno il 50% dei ristoranti aderenti a Vetrina Toscana in tavola i dati potrebbero essere interessantissimi. Considerando 400 ristoranti aderenti per 50 settimane all’anno si avrebbe una fornitura di 800.000 Kg (8.000 quintali) di pesce per un fatturato di 6.400.000 euro.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie