Sostenibilità,siamo nell’era della creazione del valore condiviso

Da una parte c’è l’opinione pubblica che chiede alle imprese di ogni settore un comportamento etico e responsabile, dall’altra il consumatore, sempre più informato e selettivo, e le pubbliche amministrazioni che introducono requisiti legati all’impegno socio-ambientale nella selezione dei fornitori e nei processi di approvvigionamento. In questo quadro, le aziende non possono prescindere dall’orientare la propria attività secondo principi di sostenibilità, ma politiche e pratiche di sostenibilità non devono rimanere una buona abitudine interna e isolata della singola azienda ma estendersi all’intera filiera.

E’ la posizione di Dnv Business Assurance, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale, che partecipa anche quest’anno a ”Dal Dire al Fare”, il salone della responsabilità sociale d’impresa (30 e 31 maggio presso l’Università Bocconi di Milano). Secondo l’ente di certificazione, l’impresa responsabile deve essere consapevole della necessità di operare un’accurata selezione e controllo degli attori della filiera nella sua interezza, così che ogni passaggio, sino al consumatore finale, sia orientato secondo principi di sostenibilità.

”In Italia la diffusione delle politiche di responsabilità sociale d’impresa all’intera filiera è in fase di espansione. Le imprese possono e devono svolgere un ruolo attivo, capace di influenzare le dinamiche e le pratiche di fornitori e distributori. E’ necessario introdurre nuovi modelli di relazione con tutti gli attori della filiera”, spiega Renato Grottola, vice presidente & chief operating officer di Dnv Business Assurance. ”Siamo nell’era della creazione del valore condiviso. Le aziende possono aumentare la propria competitività e allo stesso tempo generare valore per la comunità – aggiunge -Ma per passare dalla teoria alla pratica occorre partire dall’adozione di politiche di sensibilizzazione di tutte le parti interessate”.

 

 

 

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