Stop ai test sugli animali a scopi militari

“Ogni anno più di 65.000 animali vengono utilizzati per valutare la tossicità dei prodotti destinati all’industria bellica e circa 16.000 sono vivisezionati per gli esperimenti militari”. La denuncia è dell’Associazione difesa animali e ambiente (Aidaa), che riporta i dati, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo 2011, sui quali “non è possibile sapere nulla – sostiene l’Aidaa – a causa del segreto militare”. L’associazione per questo chiede trasparenza su questi esperimenti e si rivolge al ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, affinché renda pubblica l’entità dei fondi spesi per i test.

“In un momento in cui lo Stato si dibatte in mille difficoltà, riteniamo fondamentale bloccare le spese su questi esperimenti, a partire dall’importazione di migliaia di animali pagati con soldi pubblici e utilizzati per esperimenti che non hanno nemmeno la motivazione medica e farmacologica”, accusa il presidente dell’associazione Lorenzo Croce. “Chiediamo inoltre di sapere – conclude – a quali prove questi animali vengono sottoposti e che si smetta subito di usare animali per sperimentare l’efficacia di gas, bombe, mine e proiettili”.

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