Unesco no discarica vicino Villa Adriana

Anche l’Unesco, il fondo delle Nazioni Unite per la cultura, l’educazione e la scienza, è contrario all’annunciato progetto della Regione Lazio di realizzare una discarica non lontano dalla famosa Villa Adriana di Tivoli.

Lo ha detto oggi in un comunicato Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, esprimendo preoccupazione per l’ipotesi della costruzione di una nuova discarica nella zona di Corcolle, alla periferia di Roma.

“Esprimo la mia forte preoccupazione e il mio più profondo rammarico per le conseguenze che l’apertura della discarica potrà avere sull’immagine dell’Italia nel consesso internazionale, solo pochi mesi dopo i tragici crolli di Pompei”, ha scritto il professor Puglisi.

Una serie di crolli nell’area archeologica di Pompei nel 2010 – in particolare nella cosiddetta “Casa dei gladiatori” ha catturato l’attenzione dei media internazionali e critiche all’Italia per la gestione del proprio patrimonio storico.

“Come Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco è mio dovere associarmi agli accorati appelli rivolti dalla società civile italiana e dalla stampa internazionale alle massime Autorità dello Stato, nell’auspicio che Villa Adriana e le aree archeologiche circostanti… siano tutelate in ogni modo dalle Amministrazioni competenti”, scrive ancora Puglisi.

La Villa Adriana, nei pressi di Tivoli, è stata costruita tra il 118 e il 138 dopo Cristo come residenza dell’imperatore Adriano. Nel 1999 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

La vicenda della possibile costruzione di una discarica trae origine dall’annunciata chiusura della discarica di Malagrotta, considerata una delle più grandi d’Europa con i suoi 240 ettari.

A fine ottobre il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, che è anche commissario all’emergenza rifiuti del Lazio, ha deciso l’esproprio dei terreni di Giardini di Corcolle – San Vittorino (nei confini del comune di Roma) e di Quadro Alto (nel comune di Riano) per realizzarvi nuove aree per lo stoccaggio di rifiuti. Decisione che ha provocato immediate proteste di piazza degli abitanti.

Contro l’ipotesi di una discarica a Corcolle, sostenuta dalla Regione Lazio, si è espresso anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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