Green economy,la chiave per lo sviluppo

“La domanda crescente di energia, di acqua e cibo a livello globale mette sotto stress le economie nuove. La possibilità di affrontare il futuro è legata ai sistemi che consentono di garantire la crescita senza consumare risorse naturali ed energetiche in maniera tale da compromettere il futuro. La chiave quindi è l’efficienza, e questa è la green economy”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini intervenendo ai ‘Dibattiti Adnkronos’ in diretta streaming sul sito Ign Adnkronos (www.adnkronos.com).

Rio+20. “E stato un miracolo più che un successo – dice Clini -, perché fino a due giorni prima della conclusione l’ipotesi piu concreta era il fallimento, che avrebbe significato la chiusura a livello internazionale di una prospettiva di lavoro, di progresso, verso lo sviluppo sostenibile. Avrebbe significato cioè che la stagione aperta nel ’92 si sarebbe chiusa nel 2012. Questo era atteso da molti, a partire dall’industria energetica mondiale che si augurava che da Rio+20 uscissero allentati i vincoli internazionali sulle politiche ambientali”.

Fonti rinnovabili. ”Non è vero che l’incentivo sulle fonti rinnovabili determina aumento bolletta”, garantisce il ministro.

Nucleare. “E’ una tecnologia usata a livello internazionale, molto usata in Europa – spiega Clini -, ma anche in fase di obsolescenza, e non solo per ragioni di sicurezza. Il piano nucleare per l’Italia era stato immaginato sugli impianti francesi, che hanno caratteristiche che non li rendono disponibili ovunque. C’è stato errore in Italia su questo: io sarei nuclearista però gli impianti vanno collocati nel loro contesto. L’errore in Italia è stato mettere avanti l’opzione nucleare prima di fare una valutazione di fattibilità in realzione alle tecnologie”.

Capitolo rifiuti. A Roma c’è stata “una evidente incapacità di decidere da parte delle amministrazioni che sta portando Roma vicino a una situazione di emergenza”. Purtroppo, fa notare Clini, “la reazione delle istituzioni e dell’amministrazione è stata tutta concentrata sul sito della discarica, con veti incrociati: Provincia e Comune hanno chiesto di nominare un commissario perché non erano in grado di fare delle scelte ma quando si tratta di fare scelte si mettono di traverso”. E poi aggiunge: “Io sono ottimista. Voglio sperare che la Capitale d’Italia non si trovi in una situazione che farebbe perdere credibilità al Paese”.

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