Il potere terapeutico della saggezza

Beni e mali non possono essere disgiunti,ma esiste una loro mescolanza che va a buon fine.

Euripide

Alla mente del poeta e del saggio non può sfuggire questa continua mescolanza,in ogni avvenimento,in ogni stato d’animo,di impulsi positivi e di impulsi negativi:

spesso  da un atto ritenuto benefico si producono atti malefici,e viceversa da un atto cattivo si sprigionano conseguenze benefiche.

L’uomo non può quasi mai prevedere in anticipo quali risultati avranno le sue decisioni e le sue azioni: esistono troppe variabili che non dipendono da lui.

E’ importante non limitarsi a vedere il singolo atto e la particolare motivazione,ma osservare l’insieme degli eventi in gioco: bisogna avere il coraggio di mettere in luce anche le pulsioni personali meno nobili.

Come dice Rochefoucauld,”spesso si fa del bene per poter impunemente far del male”.

Avviene però anche il contrario.Che cosa c’è per esempio di più spietato della selezione naturale,dove è proprio il più debole e indifeso a essere distrutto?

Eppure, a lungo andare,quell’atto crudele rivela la sua positività nell’ interesse generale.

Bisogna quindi tener sempre ben presente la relatività dei nostri valori.”La vita è tale negozio” scriveva Arturo Graf  “che non si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita”.

Questo principio è vero sia nelle esistenze individuali sia nella totalità delle cose. “Non vi può essere guadagno di qualcuno” affermava Publilio Sirio “senza la perdita di qualcun altro”.

Per Euripide,questa “mescolanza” va comunque a buon fine,e ciò e probabilmente vero se si considera il cosmo nella sua interezza.Ma il singolo non potrà aspettarsi una netta giustizia retributiva in questa vita finchè non uscirà dalla propria soggetività e non adotterà una visione impersonale delle cose.

Solo l’equilibrio che realizzerà dentro di sè gli permetterà di avere “fin da ora” ciò che gli spetta…se non altro in termini di sentimenti e di eperienze.

Quanto al resto, “la tela della nostra vita è intessuta” come dice Shakespeare ” di un filo misto,buono e cattivo insieme”.

L’arte della serenità

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