La tesi universitaria diventa green

Dalla carta ai social network. Anche le tesi di laurea, pagine e pagine scritte con fatica, ora si aggiornano proiettandosi nel futuro e il lavoro di ricerca che corona e sintetizza il percorso di studi si fa virtuale. All’Università di Teramo è stata presentata la prima tesi di laurea codificata grazie al ‘Social QR-CODE’ generato tramite il social network ‘Aggiungimiaipreferiti.com’. In altre parole, collegandosi al sito è possibile leggere, scaricare in pdf, commentare e condividere con altri studenti i risultati della ricerca. A firmare la prima tesi carta-free è Maica Tassone laureatasi con uno studio intitolato ‘Nuovi modelli comunicativi per la divulgazione della musica d’arte: il caso RiUniTe.Lab’.

Un progetto che, in tempi di sostenibilità ambientale, abbatte l’uso e l’abuso della carta. E così anche la tesi diventa green. “Abbiamo dematerializzato la carta – spiega all’Adnkronos Paolo Pinti, responsabile di ‘Aggiungimiaipreferiti.com’. La tesi può essere elaborata su un formato Pdf creato con una licenza gratis. E’ possibile, poi, caricarla sul nostro social network. Si avrà così a disposizione un codice che, utilizzato su qualsiasi supporto, permetterà la lettura, la fruizione e la condivisione dell’elaborato”. Insomma, un bel modo per avvicinare sempre di più la scienza universitaria all’universo dei social network. Una convergenza tra reale e virtuale che, assicura Pinti, “è la prima volta che si verifica in Italia”.

Il progetto è stato presentato in occasione ‘Green Music Day’, organizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’ateneo di Teramo. Un laboratorio con al centro la ‘green economy’ pensata nell’ambito delle sperimentazioni musicali, del copyright e di facebook.

La tesi virtuale è un’opportunità perché, spiega proprio Maica Tassone, ora dottoranda impegnata in un progetto “molto più ambizioso di multicultura, abbattiamo i costi della carta”. Ma soprattutto, precisa la ricercatrice, “creare una rete di condivisione in un ambito di ricerca significa estendere il lavoro in un contesto internazionale”.

All’Università di Teramo va un merito in più. E’ infatti capofila nell’avventura verso le tesi-green, con poca carta ma molta tecnologia. Dopo l’esperienza di Tassone sono al via altre novità: “Già dalle prossime sedute di laurea -dice- la facoltà di Scienza della Comunicazione e l’Università di Teramo hanno deciso di eliminare la carta. In segreteria verrà consegnato soltanto un prototipo della tesi, cioè una copia non stampata nelle veste grafica tradizionale”.

Un’ulteriore innovazione che scatterà da luglio. Gli studenti presenteranno al relatore e alla commissione di laurea, soltanto un Cd in formato pdf. Prima in Italia ad aver utilizzato il codice, per Tassone, aiutata dalla sua relatrice e ora tutor di dottorato, la professoressa Paola Besutti, che ha appoggiato l’idea, la tesi specialistica rappresenta una “sperimentazione arrivata al secondo stadio. Ho già utilizzato questa applicazione, in sordina, nella tesi triennale”.

Nel caso della tesi triennale, al codice sono stati collegati file audio mentre, in quella specialistica, “è stato caricato sul codice oltre alla tesi stessa in formato ebook, anche una serie di file fotografici”, ricorda la ricercatrice.

Pronta ad applicare lo stesso metodo nella tesi di dottorato, Tassone ricorda che “oltre all’Università di Teramo, ci sono dei presidi a Venezia perché abbiamo creato una sorta di partenariato qualche anno fa con il progetto Abruzzo@Venezia. I codici -conclude- sono stati presentati al Salone Venezia Camp 2009”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie