Energia pulita,Il sole ha salvato la Germania

Il sole ha salvato la Germania, dopo la decisione di chiudere gli impianti, seguita al disastro di Fukushima, un eccezionale mese di febbraio, particolarmente soleggiato, ha fatto sì che non si verificassero cali di produzione. Anzi, l’export di energia verso la Francia è aumentato da 4 a 5GWH.

Ma, a parte la straordinaria congiuntura meteo, il problema dell’ottimizzazione dell’energia resta. La Germania è leader mondiale nella produzione di energia pulita con 28GW di potenza fotovoltaica. Il problema è che l’energia elettrica non si può ancora stoccare (le capacità di ‘conservazione attuale non superano i 20 minuti) e quindi quella che non si consuma o non può essere esportata va sprecata. Il punto debole del sistema è la parte distributiva che dovrebbe essere adeguata al trasporto immediato dell’energia da dove questa viene prodotta a dove serve.

Una struttura così capillare ancora non esiste e quindi al momento l’esubero di energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici viene utilizzata nell’ambito circostanziale della rete collegata all’impianto. Nel Nord del Paese, ad esempio, c’è una fortissima produzione di energia eolica mentre invece al Sud manca. Mancando le infrastrutture di rete, l’esubero di energia non può arrivare là dove serve. Tra l’altro una rete non adeguata può andare incontro a seri problemi derivanti dal sovraccarico di tensione quando questa non viene consumata. E’ stato il caso dell’Olanda dove nel 2004 un inverno eccessivamente ventoso ha provocato un grave sovraccarico della rete che trasportava l’energia elettrica proveniente dai campi eolici, mettendo il Paese a rischio di black-out.

(Adnkronos)

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