Il futuro che vogliamo,tradotto in Italiano il documento di Rio sullo sviluppo sostenibile

Il Comitato Scientifico della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile ha completato la traduzione in italiano del Documento politico, “Il Futuro che vogliamo”, che ha concluso, con l’approvazione all’unanimità, l’Assemblea generale di venerdì 22 giugno a Rio de Janeiro della Conferenza Rio+20 sullo sviluppo sostenibile.

Il documento può essere scaricato al seguente link: comitatoscientifico.org

Il negoziato ha avuto inizio nell’autunno del 2011 con la raccolta delle proposte dei governi e della società civile, con oltre 6000 contributi consegnati al Bureau. Questa volta, a differenza di vent’anni prima, si è partiti dal basso, nella convinzione che la maturità degli attori sulla scena sia ormai completamente acquisita. Il Segretario e l’Assemblea Generale hanno indicato due temi per la Conferenza, la Green economy e la Governance dello sviluppo sostenibile.

Le valutazioni a caldo dell’esito di Rio+20 non hanno risparmiato critiche al testo negoziato, “The future we want”.” È la stessa risposta che registrammo con le prime valutazioni del Vertice sulla Terra del 1992. Ad esse fece seguito un giudizio più meditato che riconosceva ai leader del mondo di aver colto lo spirito del tempo e di aver saputo cambiare il linguaggio stesso dello sviluppo. In tutta onestà, a noi che abbiamo seguito giorno per giorno il negoziato di Rio+20 e ne abbiamo tradotto il contenuto parola per parola, non sembra che il basso profilo di questo documento possa, con l’impeto del 1992, convincerci di avere in mano una nuova agenda capace di guidarci verso lo sviluppo sostenibile in un mondo che nei venti anni è completamente cambiato. La parte piena del bicchiere mezzo vuoto raccomanda attenzione al periodo tra oggi e il 2013, quando avrà luogo tra l’altro, la revisione finale degli Obiettivi di sviluppo del Millennio cui dovrebbe fare seguito il lancio della transizione mediante i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile

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