Per cambiare un sistema è indispensabile prima di tutto una rivoluzione delle abitudini individuali

Il libero mercato non ha soluzioni, anzi è la causa del problema per come è adesso;

per questo ritengo che la gestione locale dei territori e delle loro risorse non può continuare ad essere il disastro che è ora. Pensate a un territorio come la Tuscia: quante potenzialità e risorse vanno perdute per adeguarsi all’attuale sistema economico, per ignoranza e poca sensibilità di una buona parte della classe imprenditoriale, per una classe politica spesso poco competente, incapace di progettazione e contatto con il territorio, troppo spesso in loschi traffici affacendata, quelli comunemente definiti “questa è la politica”, per dei cittadini che, affannati appresso alle illogiche e sproporzionate richieste di tale sistema, hanno perso la capacità e la cultura della comunità, del fare rete, della solidarietà… ed è così che accade, per allargare il discorso con degli esempi, che la gestione della monnezza diventa difficile e costosa, che l’associazionismo, tradendo lo scopo originario, diviene occasione di visibilità individuali e rampantismi vari e confligge internamente per logiche concorrenziali tipiche di questo sistema abberrante. Per cambiare un sistema è indispensabile prima di tutto una rivoluzione delle abitudini individuali, ecco perchè parlare di Cultura, significa occuparsi di sussistenza e sopravvivenza delle persone. Un po’, ne basta solo un po’, di cultura e abitudini sbagliate e siamo fottuti, tutti!

Veronica Salonia

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