È vero che molti, troppi animali vengono sfruttati dall’uomo e conducono una vita infelice, ma è pur vero che certe forme di terrorismo ideologico creano piu’ confusione che chiarezza e non portano a nulla.
Ho visto con i miei occhi lo stile di vita che conducono (per esempio) le vacche da latte in Alto Adige e ho visitato più malghe per rendermi conto di come vivono, dove pascolano e come vengono munte al rientro nelle stalle: non ho riscontrato “momenti di sofferenza”, né percepito situazioni di infelicità, stress o sfruttamento.
Sono casi isolati questi? Certo, ma pur veri e non pochi. Bisogna tenerne conto quando si allude a “latte rosso sangue “, non vi pare?
Se i vegani vogliono, da un lato, sensibilizzare gli onnivori sulla questione dello sfruttamento animale e dall’altro tutelare l’animale che lo subisce, dovrebbero, a mio parere, non vedere sempre il male là dove non c’è.
Mangiare carne è poco etico perché presuppone un sopruso da parte dell’uomo e sofferenza da parte dell’animale ?… va bene, è un concetto condivisibile: ne ho preso atto da tempo. Ma, che dietro un bicchiere di latte o uno spicchio di caciotta ci sia sempre un processo produttivo perverso e cruento mi sembra eccessivo e non vero.
Chi alleva animali, portando avanti tradizioni familiari, a volte centenarie, che comportano una vita dura, in sintonia con una natura splendida, ma esigente e non sempre prodiga, merita forse più rispetto pittosto che accuse di sfruttamento. Troppo semplicistico.
aamterranuova.it








Bruno
Premessa: io non sono vegano. Ma, checchè se ne dica, il processo di allevamento di animali comporta sempre sofferenza e sfruttamento. Nessun animale produce un surplus dell’alimento che, in natura, è destinato al nutrimento della sua prole. Ne discende che questo animale deve essere obbligato a produrre. La produzione casearia impone agli allevatori di mantenere le vacche in uno stato di continua gravidanza, che le sfianca e ne causa la morte prematura. I vitelli maschi, prodotto “di scarto” in quanto non produttori di latte ma inevitabile, vengono mandati al macello. Non è necessario che gli animali vengano maltrattati come avviene in certi filmati shock per poter ragionevolmente parlare di sfruttamento e di sofferenza degli animali. Il modello basato sulla famiglia contadina con due vacche che provvedono esclusivamente al sostentamento familiare è anacronistico e totalmente inadatto a fare paragoni nella nostra società occidentale (in altre parti del mondo la questione è diversa). Quindi ognuno può trarre le sue conclusioni e decidere se ignorare o meno questi fatti (io ho deciso di continuare a consumare prodotti animali, ad esempio), ma tali restano, ovvero FATTI.
V di Vengetta
Mioddio che notizia stupida.