Un’estate nel Sahara

Il silenzio è uno degli incanti più sottili di questo paese solitario e vuoto. Esso comunica all’anima un equilibrio che tu, che hai vissuto nel tumulto, non puoi conoscere; piuttosto che sopraffarla, la dispone ai pensieri leggeri. Si pensa che rappresenti l’assenza del rumore, come l’oscurità deriva dall’assenza della luce: è un errore. Se si vuole comparare le sensazioni dell’udito a quelle della vista, il silenzio che si espande sui grandi spazi è piuttosto una sorta di trasparenza aerea, che rende le percezioni più chiare, ci apre il mondo sconosciuto dei rumori infinitamente piccoli, e ci rivela una vasta gamma di piaceri indicibili. Io mi compenetro, attraverso tutti i miei sensi soddisfatti, nella gioia di vivere nomade.

(Eugène Fromentin)

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