Ambiente: cambi biodiversita’ visti dal satellite

Usare le immagini satellitari per monitorare e prevedere i cambiamenti della biodiversita’ sulla Terra. L’analisi delle differenze strutturali nelle immagini satellitari puo’ essere un modo efficace per comprendere le variazioni nei modelli di vegetazione, del suolo e dell’acqua nel tempo e le potenziali implicazioni per la misurazione dello stato di salute della biodiversita’ in generale. L’idea e’ stata promossa da una nuova ricerca coordinata da Matteo Convertino dell’Universita’ della Florida e pubblicata sulla rivista ad accesso libero Plos One.

Lo studio ha progettato modelli statistici per controllare due aspetti della biodiversita’ attraverso le immagini satellitari: il numero di specie in una data regione, o la ricchezza delle specie, e la velocita’ con cui le specie si sono presentate o sono state rimosse dall’ecosistema, un parametro denominato “species turnover”. I modelli sono stati testati su dati raccolti in 28 anni in una zona di conservazione dell’acqua nella regione Everglades in Florida. I dati comparati con i risultati di precedenti ricerche sulla biodiversita’ effettuate nell’area hanno rivelato che i modelli avevano prodotto previsioni accurate di quasi il cento per cento laddove i metodi convenzionali hanno solo l’85 per cento di affidabilita’. L’utilizzo delle immagini satellitari potrebbe contribuire a migliorare l’efficienza e ridurre i costi delle ricerche finalizzate a monitorare la biodiversita’. (AGI) .

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