Amore animale e vegetale in mostra al Palais de la découverte a Parigi

Gli esseri umani non hanno inventato la seduzione che è nata prima molto prima della comparsa dell’homo sapiens. Pur di prolificare dunque ogni espediente è buono e lo sanno da sempre tutti gli esseri viventi, prima di noi e la monogamia è l’unica vera trasgressione nel Regno animale e anche vegetale. Dunque la mostra Bêtes de sexe, che si tiene al Palais de la découverte a Parigi fino al 25 agosto 2013 indaga sulla sessualità procreativa degli animali e delle piante per aiutare a comprendere quella degli esseri umani.

Al di là del gioco della seduzione, della scelta del partner o della battaglia tra i sessi, l’urgenza consiste nella trasmissione dei propri geni alla generazione successiva. La mostra è stata sviluppato dal Museo di Londra da curatori, biologi ed esperti in comportamento animale, e si analizza l’evoluzione delle strategie riproduttive esplorando a fondo la vita sessuale di animali e piante.

Che ci crediate o no la sessualità riproduttiva è nata nell’acqua un miliardo di anni fa, come spiega Marie Canard, responsabile del l’Unité des sciences de la vie al Palais de la découverte. Da esseri neutri gli esseri si sono trasformati in sessuati e e cellule maschili e cellule femminili si sono incontrate. La sessualità è poi uscita dalle acque i gameti si incontrano in ambienti chiusi con l’ausilio di organi genitali specifici. ma ciò che è più stato sviluppato sono gli stratagemmi di seduzione che sono molteplici e abbondanti nel regno animale.

Ma non tutti gli animali hanno una sessualità legata alla riproduzione. Le scimmie bonobo, ad esempio, che usano la sessualità per costruire una complessa rete di relazioni (più o meno come noi Sapiens) usata in maniera più morbia e delicata di quanto non avvenga nelle riproduzioni.

Per quanto riguarda l’omosessualità, osservata in circa 450 specie, (ma sarebbe più corretto riferirsi a bisessualità) non si è ancora stabilita una spiegazione convincente, ma l’osservazione del 20% delle coppie dei gabbiani dello stesso sesso porta gli scienziati a sviluppare un’ipotesi, spiega Marie Canard:

Il fatto di cospargere il seme su di un altro maschio potrebbe essere una strategia usata per fecondare più femmine quando questo si accoppierà. Oppure i maschi si liberano del seme vecchio con un altro maschio per avere seme fresco da destinare alle femmine.

Lungo la mostra anche la presentazione dell’opera completa di Isabella Rossellini Green Porno che con rigore scientifico e grande ironia presenta gli accoppiamenti delle varie specie animali.

Via | NeoPlanete

Foto | Palais de decouverte

fonte:ecoblog.it

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