rapporto della Fao sulla fame nel mondo,vincerla con la ‘crescita sostenibile’

Negli ultimi 20 anni, secondo i dati del rapporto della Fao ”The State of Food Insecurity in the World 2012′ sulla fame nel mondo, le politiche per la riduzione di questa emergenza che colpisce il 15% della popolazione del pianeta hanno dato risultati migliori di quanto non si potesse prevedere, tanto che sembra possibile raggiungere gli obiettivi di riduzione della percentuale di popolazione sottonutrita fissati per il 2015.

Tuttavia il numero di persone che soffrono di denutrizione cronica resta inaccettabile e quella dello sradicamento della fame resta una sfida globale, si legge nel rapporto. La relazione di quest’anno si sofferma inoltre sul ruolo della crescita economica nella diminuzione della denutrizione; una crescita sostenibile in agricoltura è spesso efficace, sottolinea il rapporto, per coinvolgere nei programmi di sviluppo anche le fasce di popolazione più povere che vivono nelle zone rurali e che traggono solo dall’agricoltura i loro mezzi di sussistenza.

Tuttavia, continua il rapporto, la crescita economica non si rifletterà necessariamente su una diminuzione della denutrizione; c’è infatti bisogno di politiche e programmi che garantiscano la crescita di una ‘nutrizione sensibile’, tenendo conto delle diversità alimentari, del miglioramento delle risorse idriche potabili, dei servizi igienico sanitari e della alimentazione adeguata del bambino. La crescita economica va quindi coniugata con la protezione sociale dove i governi sono chiamati a fornire servizi e beni pubblici chiave all’interno di un sistema di governance basato sulla trasparenza, partecipazione, responsabilità, stato di diritto e dei diritti umani.

 

 

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