Salvate il progetto Erasmus: la petizione online

Se nelle ultime settimane è scattato l’allarme sopravvivenza del progetto Erasmus, nonostante le varie rassicurazioni provenienti da Bruxelles che ha detto che rivedrà i bilanci per non compromettere il progetto, in tanti si sono mobilitati per difendere e proteggere l’iniziativa che consente agli studenti di viaggiare per l’Europa e di studiare in un altro ateneo estero.

Online c’è anche una petizione sottoscritta da chi crede nel valore altamente formativo dell’Erasmus, per cui sono finiti i fondi dopo ben 25 anni di storia.

«Dal 1987 il programma Erasmus ha permesso a più di 2,2 milioni di giovani europei di studiare in un’università di un altro paese del Vecchio Continente. Si tratta, senza molti dubbi, di una delle politiche sociali più riuscite dell’Unione Europea. L’Erasmus non è semplicemente una borsa di studio per trascorrere parte del proprio percorso universitario all’estero: è un incontro tra culture, un intreccio di vite ed esperienze uniche. In poche parole, è una leva preziosa per promuovere la costruzione di un’identità comune tra i giovani europei. L’Erasmus “crea” l’Europa», si legge nell’appello online.

E ancora, «Senza un cambio di rotta, il rischio è che fin dal prossimo anno potranno “andare in Erasmus” solo gli studenti che potranno permetterselo, magari perché provengono da famiglie benestanti. In una fase storica così delicata per l’Europa, nella quale sarebbe fondamentale investire nella promozione del capitale umano, la disattivazione delle borse di studio Erasmus priverebbe a molti studenti europei un’esperienza essenziale per la loro maturazione e formazione accademica e professionale. Inoltre, il sogno della costruzione dal basso di un’Europa come spazio comune e condiviso ne risulterebbe in parte compromesso».

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