trivellazioni nell’Adriatico, stop da Tar Lazio e Regione Basilicata

Due sentenze del Tar Lazio firmate dal Giudice Antonio Vinciguerra azzerano due autorizzazioni alle prospezioni geosismiche rilasciate dal ministero dell’Ambiente tra marzo e maggio 2011 alla Petroceltic Italia al largo delle coste abruzzesi e molisane di Punta Penna, non molto distanti dall’area pugliese del Gargano e dall’area marina protetta delle Isole Tremiti. Allo stop deciso dalla magistratura si aggiunge il no della giunta regionale della Basilicata alle tre istanze di permesso di ricerca di idrocarburi denominate Masseria La Rocca, Satriano Di Lucania ed Anzi.

Il Wwf Italia accoglie così le prime vittorie della battaglia contro le ricerche di idrocarburi che interessano il Mar Adriatico, dalla Puglia alla Basilicata fino al Molise e all’Abruzzo. ”Nel caso delle sentenze del Tar Lazio – spiega il Wwf Italia in una nota – assistiamo ancora una volta alla vicenda in cui è la magistratura a dover rilevare in seconda battuta le irregolarità di procedimenti su cui dovrebbe invece monitorare preliminarmente la pubblica amministrazione”.

Tra le motivazioni della sentenze, fa sapere l’associazione, c’è il mancato coinvolgimento della Regione Puglia nella procedura di Via, la mancata pubblicazione sui quotidiani pugliesi dei provvedimenti oggetto dei ricorsi e la tardiva pubblicazione sui quotidiani molisani dei provvedimenti impugnati.

Inoltre il divieto di trivellare oltre le 12 miglia dalla costa stabilito dal ministero dell’Ambiente “non comporta affatto che al di là di questo perimetro possa esservi ‘il far west’ ma occorre comunque tenere conto della conformazione della zona e della tutela degli ecosistemi presenti entro le 12 miglia”.

La vittoria infatti non esclude la riproposizione delle relative specifiche istanze da parte della Petroceltic Italia Srl, con il rispetto degli accorgimenti formali il cui inadempimento è stato sanzionato. “Anche se dovesse verificarsi questa circostanza la Regione Puglia, notoriamente contraria alle trivellazioni, dovrà comunque essere invitata a partecipare alla procedura di Via”, sottolinea il Wwf.

Per quanto riguarda invece l’Abruzzo, il Wwf ricorda che in questa regione oltre il 50% del territorio e circa 6mila kmq di mare sono interessati da istanze di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Il 9 ottobre a Roma al Senato, presso la Sala ex hotel Bologna in via Santa Chiara, 4 dalle ore 10.30 alle 13, il Wwf approfondirà l’argomento con Greenpeace e Legambiente nel convegno ”Trivelle d’Italia – La nuova corsa alla ricerca di petrolio: una scelta azzardata per l’economia e l’ambiente”.

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