Carlsberg Italia, primo birrificio per sostenibilita

Una fondazione scientifica, attenta anche alle Belle Arti, ma anche sede di moderne tecnologie e innovazione per la sicurezza alimentare. Svela un volto inedito, in occasione dell’iniziativa ‘Apertamente’ di Federalimentare e del ministero della Ricerca e universita’ (Miur), Carlsberg Italia che per l’occasione ha aperto le porte del proprio stabilimento a Induno (Varese), una sede in stile liberty, con tanto di parco di architettura liberty attraversato da un affluente dell’Olona. Nel settore birraio, ha spiegato l’amministratore delegato Alberto Fransin, ”siamo l’unica fondazione, creata nel 1847 da Jacobsen in Danimarca, con scopi scientifici e di innovazione nel settore Breweries. Nei nostri stabilimenti lavoro’ anche Pasteur. E l’innovazione nella ricerca e’ tuttora la nostra mission,tanto e’ vero che nel settore siamo la prima azienda al mondo per ecosostenibilita”’.

”La nostra tecnologia – ha precisato Fransin – consente, grazie a micro-camere iperbariche, di avere un bancone con tante varieta’ alla spina, e non piu’ solo in bottiglia, che si conservano fresche fino a due mesi. Un tempo impensabile fino ad oggi per le produzioni artigianali. E siamo il primo birrificio al mondo ad aver ottenuto, col supporto di Iefe Bocconi, l’Epd (DIchiarazione ambientale prodotto), a certificare il nostro impegno green. Peraltro recuperiamo il 96,2% dei rifiuti e li avviamo a riciclo, e nel 2011 rispetto all’anno precedente abbiamo tagliato del 7,3% il consumo di energia e dell’8,2 il consumo di acqua per ogni ettolitro prodotto. Nel 2011 abbiamo messo a punto la tecnologia ‘Draught master’ e abbiamo gia’ sostituito il 40% dei fusti in acciaio con quelli in pet riciclabili al 45%. Con tre fusti, pari a 60 litri di birra spillati nei nuovi fusti in pet – ha sottolineato l’Ad – otteniamo un risparmio sull’impatto dell’effetto serra pari al lavoro di un albero. Nel 2012, in termini di riduzione di Co2, abbiamo lavorato come 174mila alberi”. Carlsberg, quarto birrificio del pianeta con 11,5 miliardi di ettolitri di birra prodotti, ha un fatturato di 200 milioni di euro. Il gruppo danese e’ presente in 150 Paesi, con il proprio marchio, e in Italia e’ il quarto marchio in termini di mercato con i brand Angelo Poretti, e Tuborg, qualche birra belga d’abbazia, oltre ad essere il distributore sul territorio nazionale della birra Corona. La produzione in Italia si attesta attorno a 1,1 milioni di ettolitri l’anno, i dipendenti sono 330.(ANSA)

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