ecco i fenomeni che hanno segnato il clima planetario nel 2012

Il “Provisional annual statement on the state of the global climate”  che la World meteorological organization (Wmo) ha presentato alla 18esima Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change in corso a Doha analizza dettagliatamene I fenomeni climatici estremi verificatisi nel 2012. Ecco i principali dati sul global warming al lavoro sul pianeta Terra:

Temperature: Durante I 10 primi mesi dell’anno temperature superiori alla media sono state constatate nella maggior parte delle terre emerse, più in particolare in America del Nord (la parte continentale degli Stati Uniti d’America ad eccezione dell’Alaska ad un passo dal conoscere l’anno più caldo della loro storia), in Europa meridionale, nell’est e nel centro della Federazione della Russia e nel nord-ovest dell’Asia. Una gran parte dell’America del Sud e dell’Africa hanno conosciuto durante I 10 primi mesi dell’anno delle temperature superiori al normale, le anomalie positive più marcate riguardano alcune regioni del nord dell’Argentina e dell’Africa. Le temperature hanno ugualmente superato la media nella maggior parte dell’Asia, con tuttavia  delle anomalie negative nel nord della Cina. Infine, l’Asia meridionale e la regione del Pacifico hanno conosciuto nell’insieme un tempo anormalmente caldo, ad eccezione dell’Australia.

Eventi estremi: Dei fenomeni estremi sono stati osservati un po’ dappertutto nel mondo, ma alcune regioni dell’emisfero nord hanno conosciuto una moltiplicazione degli estremi tra il gennaio e l’ottobre 2012.

Ondate di calore: Durante l’anno, grandi ondate di calore si sono abbattute sull’emisfero nord: le più importanti sono avvenute tra marzo e maggio nel territorio continentale degli Stati Uniti d’America (ad eccezione dell’Alaska), così come in Europa. A marzo, numerosi record di calore sono stati battuti in Europa e circa 15.000 nuovi record quotidiani di temperatura sono stati registrati negli Usa. La Federazione della Russia  ha conosciuto la seconda estate più calda della sua storia, dopo quella del 2010, e numerosi record di caldo sono stati battuti in Marocco durante l’estate.

Siccità Secondo il Drought Monitor Usa, circa i due terzi (65,5%) del territorio continentale degli Usa (ad eccezione dell’Alaska, al 25 settembre 2012 erano in una situazione di siccità da moderata ad eccezionale. Nella Federazione della Russia a giugno e luglio  la siccità ha colpito alcune regioni del sud-ovest così come dell’ovest della Siberia, mentre anche il sud-est dell’Europa, i Balcani ed alcuni Paesi mediterranei sono stati toccati durante l’estate. In Cina, la provincia dello Yunnan ed il sud-ovest della provincia del Sichuan hanno conosciuto una grave siccità in inverno e primavera. Il nord del Brasile è stato colpito dalla peggiore siccità degli ultimi 50 anni. In Australia l’ammontare delle precipitazioni per il periodo aprile-ottobre ha accusato un deficit del 31% rispetto al normale.

Inondazioni: Numerose regioni dell’Africa Occidentale e del Sahel, in particolare il Niger ed il Ciad, sono state colpite da gravi inondazioni tra luglio e settembre a causa di un monsone molto attivo. Le forti piogge cadute tra fine luglio e ‘inizio di ottobre hanno provocato inondazioni eccezionali in Nigeria. Alcune regioni della Cina meridionale in aprile e maggio hanno conosciuto le precipitazioni più abbondanti degli ultimi 32 anni ed a settembre delle inondazioni devastanti dovute al monsone hanno colpito il Pakistan. Il centro ed alcune regioni del nord dell’Argentina ad agosto hanno avuto piogge ed inondazioni record e precipitazioni abbondanti si sono abbattute su alcune regioni della Colombia per la maggior arte dell’anno.

Neve e freddo estremo: Da fine gennaio a metà febbraio, il continente eurasiatico è stato colpito da una ondata di freddo notevole per intensità, durata e ripercussioni. Alla fine di gennaio, nell’est della Federazione della Russia le temperature erano comprese tra  -45 e -50°C  e diverse regioni dell’Europa orientale hanno registrato minime di -30°C. Nell’Europa del nord e nel centro della Federazione della Russia in diversi luoghi sono state rilevate temperature inferiori a -40°C.

Cicloni tropicali: Con un totale di 81 tempeste(velocità del vento superiore o uguale a 34 nodi o 63 km/h) nei primi 10 mesi dell’anno, l’attività ciclonica su scala globale è stata vicina alla media calcolata per il periodo 1981-2010 (85 tempeste). Il bacino dell’Atlantico ha conosciuto per il terzo anno consecutivo una stagione degli uragani più attiva del normale, il numero  totale delle tempeste è stabilito a 19, delle quali 6 hanno raggiunto la forza di un uragano. La più nota è stata Sandy che ha avuto effetti devastanti nei Caraibi e sulla costa Usa. Durante tutto l’anno l’Asia orientale è stata duramente colpita da potenti tifoni: il tifone Saba, il ciclone più forte del 2012 in tutto il mondo, ha seminato distruzione nelle Filippine e colpito il Giappone e la penisola coreana con piogge torrenziali che hanno provocato inondazioni e frane che hanno colpito migliaia di persone e provocato danni per molti milioni di dollari.

greenreport.it

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