Greenpeace lancia la sfida ai politici con la campagna ‘IoNonViVoto.org’

‘Sei amico del petrolio e del carbone?’. Con questa domanda gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione nella notte a Roma affiggendo manifesti con il volto di alcuni leader politici del Paese (Bersani, Alfano, Renzi, Casini, Fini)

I manifesti rimandano alla nuova campagna di Greenpeace, www.IoNonViVoto.org, lanciata oggi con il sito: l’associazione ambientalista promuove una piattaforma online attraverso la quale tutti i cittadini che credono in un futuro di energia pulita, distante dall’inquinamento e dai disastri di carbone e petrolio, possono mandare un messaggio chiaro a chi si candida a governare il Paese.

Aderendo alla nostra petizione on line, spiega Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, “si manda un messaggio diretto: il mio voto non è disponibile a chi vuole fare dell’Italia un nuovo Texas petrolifero, a chi consente la costruzione di nuove centrali a carbone, a chi frena la crescita delle energie rinnovabili e con essa l’occupazione e l’economia”.

Carbone e petrolio, spiega Greenpeace, distruggono il clima, inquinano, generano pochissima occupazione e causano molti danni che le aziende energetiche non compensano mai. ”Abbiamo inviato un questionario molto preciso a tutti i leader politici nazionali su queste questioni. Al momento hanno risposto in pochi. La politica nel suo complesso – conclude Boraschi – anche quando chiede il voto ai cittadini, rimane sorda e distante”.

”Ci sono tutte le condizioni perché l’Italia, come la Germania, si ponga l’obiettivo di raggiungere il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2050. Intanto è necessario puntare di più su politiche di efficienza e risparmio energetico, sull’innovazione, la ricerca e la qualità che sono alla base della green economy. Sulla fonte di energia più rinnovabile e pulita che c’è: l’intelligenza umana”. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, commentando i manifesti e la campagna ‘Sei amico del petrolio e del carbone? www.iononvivoto.org‘.

”Quale idea si abbia per la politica energetica futura del nostro Paese è un tema che deve essere al centro del dibattito politico. Noi ribadiamo, in estrema sintesi: no a nuove centrali a carbone e no alla riconversione a questo fossile killer di altre centrali, e no alle trivellazioni al largo delle coste italiane. Sì convinto all’obiettivo del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2050, traguardo assolutamente raggiungibile”. Così i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta commentano la campagna lanciata oggi da Greenpeace.

”La Germania, il Paese più popoloso d’Europa e la prima economia del continente- continuano i senatori del Pd – riuscirà a produrre energia elettrica totalmente da energie rinnovabili già dal prossimo decennio, dunque chi in Italia dice che il nostro Paese ha assoluto bisogno di carbone e di quelle non ingenti scorte petrolifere giacenti nei nostri mari, porta avanti non gli interessi generali ma quelli di alcune lobby. I cittadini su questi temi hanno sempre una maggiore attenzione, chi si candida a rappresentarli deve avere una posizione chiara e votata all’innovazione”.

Diffondere le energie rinnovabili per liberare l’Italia dal ricatto di carbone ed energie fossili. Così Nichi Vendola su Twitter risponde all’associazione Greenpeace che oggi la lanciato una sfida pubblica sul futuro energetico del nostro Paese.

 

 

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie