Le buste in polietilene additivato sono davvero biodegradabili?

Continuano le polemiche sulla biodegradabilità degli shopper monouso in polietilene. Alcuni test realizzati recentemente sui sacchetti venduti in molti negozi e supermercati italiani hanno mostrato che la loro biodegradabilità sarebbe quasi nulla.

Attualmente, dopo i recenti cambiamenti nelle normative italiane, sono commercializzati due tipi di shopper monouso: quelli completamente biodegradabili (nonché compostabili), e quelli prodotti con del polietilene additivato, anch’essi ritenuti biodegradabili, seppure in parte.

Proprio questi ultimi sarebbero stati indicati dagli esperti come non realmente biodegradabili. O meglio, il grado di biodegradabilità degli shopper fabbricato utilizzando del polietilene con l’aggiunta di specifici additivi sarebbe talmente basso da poter essere considerato irrilevante.

I sacchetti in polietilene additivato sarebbero, infatti, biodegradabili solo per il 6,5 %.

E’ ormai palese che gli unici shopper realmente ecologici e sicuri per l’ambiente (almeno per ora, con le tecnologie produttive attualmente in uso nelle fabbriche) sono quelli composti da biopolimeri. Questa tipologia di sacchetto per la spesa è completamente biodegradabile in poche settimane e compostabile, proprio come vuole la legge italiana (seguendo la normativa UNI EN 13432).

L’Associazione Assobioplastiche, impegnata nella corretta diffusione delle buste in plastica biodegradabili ed ecologiche, ha annunciato che commissionerà nuovi test e che lotterà per la corretta applicazione delle leggi italiane, chiaramente non rispettate dai produttori di shopper monouso in polietilene additivato.

 -di Lucia D’Addezio

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