Sos ambiente: 230mila tonnellate di chewing gum buttate in terra ogni anno

Gas di scarico e veleni chimici non sono gli unici killer dell’ecosistema: tra i nemici dell’ambiente ci sono anche le gomme da masticare gettate senza scrupolo per terra.

Una quantita’ enorme: ogni anno 23mila tonnellate, il peso di una nave portacontainer lunga 150 metri. Una massa inquinante e costosa: rimuovere una chewing gum schiacciata al suolo, hanno stimato le associazioni dei consumatori, costa un euro. A Roma, tanto per fare un esempio, l’amministrazione capitolina spende 5 milioni di euro l’anno per ripulire strade e marciapiedi. Per questo, il Parlamento ha dichiarato guerra all’appiccicoso nemico dell’ambiente con il suo carico di additivi e sostanze chimiche che impiegano 5 anni a decomporsi.

Nel mirino anche i mozziconi di sigaretta, una montagna di 72 miliardi di cicche disperse ogni anno dai 13 milioni di fumatori italiani. L’’arma finale’ contro questi piccoli ma cattivi inquinatori è una proposta di legge bipartisan che ha ottenuto la sede legislativa in commissione Ambiente di Montecitorio, anche se il governo non sembra del tutto convinto della soluzione proposta: quella cioè di considerare cicche e gomme rifiuti speciali, destinati a cestini ad hoc o a contenitori già utilizzati per la raccolta differenziata di rifiuti secchi. La copertura finanziaria del provvedimento è affidata ad un aumento del prezzo delle ‘bionde’ e dell’Iva sugli alcolici e, in parte, da un contributo dei produttori di sigarette e chewing gum, perché diventerebbero responsabili della raccolta differenziata e del corretto smaltimento di cicche e gomme da masticare.

A sfidare cicche e gomme sono due deputati del Pdl, Simeone Di Cagno Abbrescia e Giulia Cosenza, che possono contare sul sostegno di 34 colleghi di altri gruppi, dal Pd alla Lega, all’Idv. E confidano molto sulle campagne di informazione (previste dalla proposta) che dovrebbero indurre fumatori e ‘masticatori’ a comportarsi in maniera più civile, prevedendo comunque sanzioni, fino a 500 euro, per i trasgressori. Per le gomme, “il problema potrebbe essere risolto a monte, producendo in quantità molto maggiori rispetto ad oggi quelle biodegradabili, anche se questo farebbe lievitare un po’ i costi per le case produttrici. Per loro, come per chi produce sigarette, l’onere della raccolta e dello smaltimento potrebbe essere reso piu’ ‘leggero’ consentendo loro di fare pubblicita’ sui contenitori, come per accade per gli sponsor nello sport.

Se le gomme da masticare si appiccicano al suolo lastricando strade e marciapiedi delle città e danneggiando anche scalinate e monumenti, i mozziconi di sigaretta appaiono ancor piu’ pericolosi per l’ambiente a causa del bagaglio inquinante che portano con se’: nicotina, benzene, gas tossici come ammoniaca e acido cianidrico, acetato di cellulosa e persino componenti radioattivi come il Polonio 20.

Una bomba inquinante che rappresenta oltre un terzo dell’immondizia che inquina il Mar Mediterraneo e che invade anche il suolo: 72 miliardi di cicche disperse ogni anno nell’ambiente, pari a quasi 200 milioni di mozziconi al giorno, insieme a 3mila 600 tonnellate di cenere.

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