trionfa l’agricoltura giovane e green

Da chi usa i resti della vinificazione per ricavare matite colorate e packaging originali per le bottiglie di ‘rosso’ a chi costruisce con terra e paglia realizzando edifici al 100% biodegradabili e riciclabili, passando per la valorizzazione energetica dei residui della potatura degli olivi, che diventano cippato e pellet per il riscaldamento domestico. Il segreto del successo delle aziende agricole più competitive è l’innovazione, che in 7 casi su 10 è interpretata in chiave ecosostenibile. Ed è proprio l’agricoltura sempre più ‘green’ quella premiata con Bandiera Verde, la manifestazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori che quest’anno spegne dieci candeline.

Un’edizione all’insegna degli ‘under 40’. Perché l’assegnazione dei riconoscimenti 2012, che si è tenuta oggi a Roma nella Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del ministro Mario Catania e del presidente di Libera don Luigi Ciotti, è andata alle realtà più all’avanguardia del settore, nella maggior parte dei casi guidate proprio da giovani.

Sono gli imprenditori ‘junior’, infatti, a dimostrarsi i più attenti a cogliere le opportunità della ricerca e della sperimentazione: una dinamicità e un’intraprendenza capaci di creare in media il 35% di valore aggiunto in più dei colleghi maturi. Solo nei servizi all’ambiente e nella produzione di agroenergie i giovani sono quasi il doppio degli ‘over’: il 7,2% degli ‘under 40’ contro il 4% dei produttori ‘senior’.

Ma l’innovazione non è solo ‘green’. Bandiera verde, come sottolinea la Cia, premia anche chi accompagna alla qualità delle produzioni agricole l’originalità dell’offerta. Come il caso dall’azienda zootecnica del frusinate che produce, trasforma ed esporta latte d’asina e di cavalla, che diventano prodotti di bellezza o terapie per la psoriasi. C’è anche un’azienda sarda che produce un’intera linea di spugne vegetali da una particolare varietà di zucca, la ‘luffa cylindrica’, completamente biodegradabili e ipoallergeniche, ideali per la cura del corpo e l’igiene personale.

Tra le novità c’è anche chi si inventa l”agri-griglia’ o l”agri-gelato’, allestendo nella propria impresa zootecnica una vera e propria macelleria in campagna con gli spazi adibiti a barbecue per pic-nic ‘aziendali’, o vendendo gelati artigianali prodotti con il latte fresco della stalla. Ma nei campi si coltiva anche l’integrazione e si fa crescere l’impegno sociale. Un impegno che la Cia ha premiato con le bandiere verdi l’azienda toscana divenuta centro di accoglienza per i rifugiati provenienti dalla Libia, ma anche alcune imprese protagoniste di progetti di cooperazione internazionale orientati all’esportazione di tecniche agricole nel Sud del mondo.

Tra i premi speciali quest’anno ci sono quelli alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby,-per le sue pagine appassionate che ci restituiscono sapori e profumi tipici della tradizione e dell’arte gastronomica siciliana, e al giornalista Mauro Rosati, esperto del mondo agroalimentare, per il suo impegno costante nella promozione delle eccellenze ‘made in Italy’ e dei prodotti di qualità del territorio. Ma non solo, ritireranno il riconoscimento speciale anche i comuni di Carpi e Poggio Rusco, colpiti dal terremoto in Emilia nello scorso maggio.

 

 

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