Filo di paglia, progettare case EcoSostenibili

Le prime case in balle di paglia furono costruite negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, in seguito all’invenzione della macchina imballatrice. I primi a sperimentare la tecnica furono i colonizzatori nell’America del nord, precisamente in Nebraska.

Le terre da conquistare erano caratterizzate da vallate molto estese che si adattavano molto bene alla coltivazione agricola ma di contro erano sprovviste di boschi, quindi scarseggiava il legname per la costruzione di case e utensili. Nell’attesa dell’arrivo del legname attraverso la rete ferroviaria, realizzarono come ricoveri temporanei invernali, case fatte con l’unico materiale in abbondanza: la paglia imballata, prodotto di scarto del frumento. Le balle di paglia venivano utilizzate come mattoni giganti legati l’uno all’altro per costituire i muri portanti delle case, sopra i quali venivano poi appoggiati direttamente i tetti. Questa tecnica, prende proprio il nome del luogo in cui venne inventata: “stile Nebraska”.

Ben presto i coloni scoprirono che queste case avevano vantaggi maggiori rispetto alle case tradizionali. Gli spessi muri in paglia mantenevano il calore interno durante i freddi inverni come anche il fresco durante le estati calde. Oltre tutto l’isolamento acustico era eccezionale e permetteva di non sentire all’interno della casa i forti venti soffiare esternamente. Decisero quindi, di continuare a costruire case stabili con la stessa tecnica, molte di esse sono ancora esistenti ed abitate

Ma  veniamo ai giorni nostri….il progetto Filo di Paglia, un gruppo di giovani architetti e designer, che dopo essersi formati sul tema in Italia ed all’estero, mette in pratica le proprie esperienze, progettando e realizzando edifici in balle di paglia. Lo studio si occupa di progettazione, formazione e di assistenza all’autocostruzione. La realizzazione di murature in balle di paglia infatti è molto semplice, e questa semplicità permette ai proprietari di realizzare parte dell’abitazione direttamente con le proprie mani, abbattendo notevolmente i costi di costruzione.

Si può decidere di realizzare da soli le murature in paglia; gli intonaci, solitamente in terra cruda e calce; o di spingersi ancora oltre e di realizzare completamente in autocostruzione la propria casa. L’autocostruzione non è uno scherzo, ed è importante che chi decide di avvicinarsi al lavoro del cantiere sia ben formato e sappia come muoversi e lavorare con gli altri “per questo organizziamo corsi di formazione, perché le persone possano provare cosa vuol dire lavorare in un cantiere e riescano a capire i propri limiti e potenzialità, prima di instradarsi in un viaggio che a volte può essere anche molto lungo. Inoltre i corsi di formazioni sono utili anche per aiutare le persone a capire che una casa in paglia è solida e duratura, che non parliamo della casa dei tre porcellini, ma di un edificio confortevole, isolato e sano”, spiegano i ragazzi di Filo di Paglia .

La paglia è un materiale totalmente naturale, che ha un ciclo di vita breve (ogni anno si rigenera), e che non richiede grosso impiego di energia grigia (le piante già si coltivano per la produzione dei cereali). La paglia non rilascia nell’ambiente sostanze inquinanti, ha un’elevata traspirabilità e permette alle pareti di respirare, garantendo sempre un elevato confort termo igrometrico interno agli edifici. La buona progettazione e realizzazione per un edificio in paglia è molto importante, è fondamentale proteggere il materiale in maniera adeguata da acqua e umidità, “si dice che un edificio in paglia deve avere buoni stivali ed un buon cappello!” e seguire alcuni accorgimenti in fase di realizzazione dell’edificio.

Filo di Paglia ha progettato e realizzato alcuni edifici in Italia, sia aiutando i proprietari nell’autocostruzione che organizzando il lavoro di ditte specializzate. per maggiori informazioni : www.filodipaglia.com

 

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