“Siena Carbon Free”, a un passo dall’obiettivo per un territorio a emissioni zero

Con il 94 per cento della capacità di assorbimento delle emissioni dei gas ad effetto serra, riferito ai dati 2010, e un trend in forte crescita per l’anno successivo, la provincia di Siena è a un passo dal traguardo: essere la prima area vasta in Europa ad emissione zero di Co2. I dati sono stati resi noti mercoledì 5 dicembre nel corso del convegno sullo sviluppo sostenibile promosso da Provincia di Siena e Apea, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena, alla Certosa di Pontignano. “Il dato certificato sul 2010 – commenta l’assessore provinciale all’ambiente, Gabriele Berni – è eccezionale e non ha eguali in Italia e in Europa. Significa aver raggiunto gli obiettivi di Kyoto con 8 anni di anticipo rispetto alla scadenza del 2020. Le stime provvisorie per il bilancio 2011 sono ulteriormente in crescita e questo ci permette di vedere sempre più vicino l’obiettivo Siena Carbon Free, ovvero una capacità di assorbimento delle emissioni del 100 per cento”.

“Nel 2010 – spiega il dirigente del Settore politiche ambientali della Provincia di Siena, Paolo Casprini – le emissioni di Co2 si sono ridotte in modo sensibile sul territorio della provincia di Siena. Il saldo provinciale migliora di circa il 10 per cento rispetto all’anno 2009 e di ben il 22 per cento rispetto al 2006, anno in cui abbiamo prodotto il primo bilancio certificato. Il sensibile miglioramento del saldo delle emissioni è dovuto, principalmente, alla forte riduzione dei consumi di combustibili fossili, a partire da quelli della benzina, diminuito del 31,5 per cento, e del gasolio, calato di quasi il 17 per cento. Una riduzione dei consumi che è una conseguenza della crisi economica in corso, ma anche e soprattutto il risultato delle azioni virtuose di efficientamento e di risparmio energetico attivate da famiglie, aziende e cittadini. Al tempo stesso, il dato è frutto di un forte incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare da fotovoltaico, che la Provincia ha sostenuto dal 2008 ad oggi con bandi per incentivare l’installazione di impianti di piccola taglia”.

Alcuni dati. “Il miglioramento della capacità di riassorbimento – ha detto Simone Bastianoni, responsabile del progetto Reges per il dipartimento di chimica dell’Università degli Studi di Siena – deriva in gran parte dalla riduzione delle emissioni sul territorio, intorno al 20 per cento, e da un consolidamento della capacità di riassorbimento legata alla superficie forestale. Rispetto al totale delle emissioni, i trasporti pesano in modo significativo e rappresentano ben il 45 per cento; il 25 per cento proviene dagli impianti di riscaldamento, mentre il resto delle emissioni deriva dall’industria, dallo smaltimento dei rifiuti e dall’agricoltura. Il bilancio riferito al 2010 registra un eccezionale 92 per cento della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con la conferma dell’importante componente geotermica, ma anche con un sensibile aumento della produzione di energia da fotovoltaico – componente cresciuta di ben 50 volte rispetto al 2006 – e di quella proveniente dal recupero energetico dei rifiuti e dal biogas di discarica”.

Il bilancio delle emissioni – curato dal Gruppo di Ecodinamica del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena in collaborazione con il Servizio Ambiente dell’amministrazione provinciale e realizzato con il contributo della Fondazione Mps – è previsto dal progetto Reges, Riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, avviato dal 2006 dalla Provincia di Siena con l’obiettivo di quantificare le emissioni e gli assorbimenti dei gas serra sul proprio territorio, attraverso il monitoraggio nel tempo dell’andamento delle emissioni in atmosfera e degli assorbimenti da parte delle aree forestali. I dati sono certificati da un ente terzo, Rina Services Spa, secondo lo standard ISO14064. L’amministrazione provinciale di Siena è stata la prima, in Europa, ad essersi dotata, dal 2006, di un sistema di certificazione di questo tipo. L’obiettivo è stato quello di dotarsi di uno strumento in grado di valutare in modo affidabile le prestazioni del sistema complessivo del territorio in riferimento alle emissioni e alla capacità di riassorbimento di Co2, con la possibilità, da un lato, di cogliere lo stato della situazione e, dall’altro, di valutare con lungimiranza la portata delle azioni future, verso l’obiettivo di “Siena Carbon free 2015”.

greenews.info



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