Sostenibilità, per il 65,2% degli italiani settore strategico contro la crisi. Ma sappiamo cos’è?

Da problema con cui fare i conti a opportunità sulla quale puntare. Secondo il sondaggio realizzato da Lorien Consulting – presentato durante il Forum QualEnergia?, appena concluso – i temi ambientali conquistano la medaglia d’argento nelle preoccupazioni degli italiani. La percentuale che li riguarda, il 64,2% segue a ruota quella della disoccupazione, triste medaglia d’oro con un 92,2%.

Inquinamento, spreco delle risorse e cambiamento del clima scalano dunque la classifica dei temi cui gli italiani guardano con più apprensione, “crescendo” di ben 4 punti nell’ultimo anno (dall’8,7% del 2011 al 12,7% del 2012).

Comincia dunque a far breccia sempre più in profondità il susseguirsi di eventi climatici estremi, di temute bombe ecologiche e di contraltari dove si costruiscono aspre contrapposizioni tra il diritto al lavoro e quello alla tutela della salute e dell’ecosistema. Al contempo, tutto ciò induce a riflettere sulle opportunità nascoste dietro questi scogli. Opportunità che vengono valutate più che ampie: la green economy è infatti nota al 54,4% del campione intervistato, viene ritenuta applicabile al contesto italiano dal 56,3% e il 65,2% ritiene che sia un settore strategico per superare la crisi. Numeri importanti, che comunque richiamano alla mente anche la difficoltà per i cittadini italiani di definire in termini meno che vaghi che cosa sia la green economy.

L’economia verde viene percepita come una bandiera alla quale aggrapparsi per uscire dalla crisi che ci accompagna da quasi sei anni, e questo è sicuramente un passo avanti. Al contempo, come ricordano altre ricerche, «la confusione nella mente dei clienti sul corretto significato del termine green nel corso degli anni invece che diminuire è aumentata». Un deficit fondamentale da affrontare, che si ricollega immediatamente ad un altro punto del sondaggio evidenziato da Lorien Consulting. Ossia l’inadeguatezza della classe politica, ritenuta un problema dal 34,7% degli italiani, con un incremento di 11 punti rispetto al 2011 (23,7%).

Una riconversione ecologica dell’economia è uno dei passi fondamentali da compiere per indirizzare un nuovo e più sostenibile percorso di sviluppo, ma è in campo un progetto di portata mondiale, altamente complesso nella sua organizzazione e realizzazione. La portata emotiva del cambiamento ne faciliterà sicuramente l’ascesa, ma se la politica non si assume la responsabilità di dettarne la direzione il ramo della green economy rischia di seccare nello sterile nuovismo prima ancora di riuscire ad offrire i suoi frutti maturi.

greenreport.it

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