Surriscaldamento globale: effetti negativi sulla fauna ittica

Il problema dell’aumento graduale, ma inesorabile, delle temperature del globo ha effetti non solo su noi esseri umani, ma su tutti gli “abitanti” del pianeta Terra. Un team di scienziati ha, infatti, scoperto che, con l’innalzamento delle temperature, la flora ittica sta subendo delle modificazioni alquanto preoccupanti: più fa caldo, più i pesci tendono a rimanere di piccole dimensioni.

Una ricerca condotta da un team dell’University of British Columbia (Canada) ha lanciato l’allarme sulla diminuzione delle dimensioni dei pesci a causa del surriscaldamento del globo.

Tutta la flora ittica, già provata da pesca intensiva ed inquinamento, si sta gradualmente rimpicciolendo, senza che noi possiamo fare nulla per evitarlo.

Le dimensioni dei pesci diminuiscono sempre di più e, secondo alcune stime, quasi tutte le specie ittiche perderanno dal 14 al 24 per cento della loro taglia entro il 2050.

Le cause? La difficoltà sempre maggiore di vivere e riprodursi in acque dove l’ossigeno scarseggia, la graduale acidificazione delle acque causata dall’aumento di CO2 nell’atmosfera, i cambiamenti delle rotte migratorie e la quantità esigua di nutrimento che i pesci trovano nel loro habitat.

A causa dell’inarrestabile surriscaldamento globale, infatti, le acque diventano sempre più calde, perdendo la loro naturale ricchezza di ossigeno e rendendo più dura la vita agli abitanti dei fondali.

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