Alternative alla benzina: pro e contro dei biocarburanti

Quando prendiamo l’auto non sempre ci fermiamo a riflettere su quanti danni facciamo all’ambiente e alla natura anche per pochi minuti di guida. Usare l’automobile è, per molti, un’azione ormai tanto spontanea che quasi non ci si rende conto di avere delle alternative, di certo più ecologiche e salutari.

I casi in cui la macchina è assolutamente indispensabile nella vita quotidiana non sono di certo la maggioranza. Se, per esempio, devi andare a comprare il pane nel forno vicino casa o accompagnare i bimbi alla scuola del tuo quartiere una bella passeggiata è la soluzione ideale. Se le distanze si allungano, l’alternativa ecologica all’auto è la bicicletta. Così facendo ridurrai le tue emissioni di Co2 e ti manterrai in forma divertendoti.

Se proprio non puoi fare a meno dell’auto c’è un’ultima opportunità: i biocarburanti in sostituzione di benzina, diesel e gpl. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi del carburante green.

Tra i pro dei biocarburanti c’è sena dubbio la loro biodegradabilità, garantita dalle materie prime usate per produrli, cioè i vegetali. I biocarburanti non contengono neanche i pericolosi metalli pesanti che inquinano l’aria delle nostre città e rappresentano un serio rischio per la nostra salute.

L’inquinamento del biocarburante è senza alcun dubbio inferiore a quello della benzina o del diesel, perché questo non contiene sostanze tossiche tipiche dei derivati del petrolio, come il PM10.

Un altro lato positivo dell’uso dei carburanti green è la riduzione delle emissioni CO2 nell’aria. I vegetali che verranno usati per produrre del nuovo biocarburante compenseranno, grazie alla fotosintesi, tutte le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione del carburante.

Come ben sappiamo, inoltre, le polveri sottili e lo smog che inquinano l’aria delle nostre città affollate di macchine, motorini e autobus favoriscono l’insorgenza di pericolose malattie come asma, problemi respiratori e neoplasie. Con i biocarburanti viene garantita una riduzione di ben il 76% delle particelle soot, ritenute responsabili di favorire l’insorgenza del cancro e di altre gravi patologie.

Purtroppo anche i biocarburanti hanno dei contro, primo fra tutti lo sfruttamento di terreni precedentemente dedicati alla coltura di generi alimentari. Il costo di alimenti di prima necessità sta lievitando perché ne vengono prodotti di meno e così aumenta il problema della fame, soprattutto nei Paesi poveri. In aggiunta a ciò, la produzione sregolata di biocarburanti sta compromettendo la salute delle foreste, che vengono diboscate per trovare nuove aree da coltivare.

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