Monteverdi: scaldarsi (o raffrescarsi) grazie al vapore del sottosuolo

Lucia Venturi

I cittadini del comune geotermico dell’area pisana potranno presto  scaldarsi (o raffrescarsi) grazie al vapore del sottosuolo. Con un finanziamento di circa due milioni di euro del piano regionale della geotermia, il comune di Monteverdi ha potuto procedere alla realizzazione di un progetto già in cantiere da tempo e che prevede di fornire riscaldamento e acqua calda alle abitazioni di Monteverdi e di Canneto.

Appena messa in funzione questa prima tranche di teleriscaldamento geotermico, l’amministrazione ha già in progetto di estendere la rete anche ai due centri storici, attingendo per 1,2 milioni di euro sempre al fondo regionale dei Comuni geotermici, come previsto dal progetto approvato dal Tavolo Istituzionale della Geotermia nell’aggiornamento del Piano Triennale di Sviluppo. A seguito della realizzazione di questa seconda tranche è prevista anche la ripavimentazione delle strade dei due paesi per altri circa 600mila di euro.

In questi giorni è in corso la fase di collaudo delle opere sino ad ora realizzate, per verificare il corretto funzionamento di ogni apparecchiatura di controllo.

Terminata questa indispensabile procedura, l’impianto potrà essere inaugurato e l’evento è previsto nel mese di febbraio. Un evento al quale l’amministrazione di Monteverdi intende dare particolare rilievo, considerando il teleriscaldamento un’opera pubblica “storica” per Monteverdi e che realizza attese decennali della popolazione.

Per realizzare la prima parte degli interventi e per i primi allacciamenti la cifra complessiva ha raggiunto circa 6 milioni di euro ai quali andranno aggiunti ancora circa due milioni per completare l’intera rete del territorio di Monteverdi.

«Un’opera che abbiamo potuto realizzare grazie alla geotermia e agli accordi siglati nel dicembre 2007 con la Regione» ha detto il Sindaco Carlo Giannoni a geotermia news.

Sono tre le centrali a servizio della rete di circa 20 chilometri : una vicino al punto di prelievo del vapore al pozzo Enel Monteverdi 5; la seconda per l’alimentazione della frazione di Canneto e la terza, che servirà la rete del centro abitato di Monteverdi.

«Sulla condotta principale – ha spiegato il sindaco- sono stata utilizzate tubazioni di calibro maggiore rispetto a quanto progettato, per portare, in futuro, il calore anche alla frazione di Faro di Castelluccio».

Da queste centrali partono quindi le due sottostazioni, una per Monteverdi e l’altra per Canneto, e infine come punti terminali della rete vi sono le centraline installate presso i diversi edifici, che permetteranno agli utenti finali di poter disporre del calore proveniente dal vapore geotermico per riscaldare le proprie case ed avere l’acqua calda.

«Sono centraline moderne, come quelle del gas- ha spiegato il Sindaco- che permetteranno ai cittadini di verificare i consumi, di regolare il funzionamento e di avere un controllo costante del sistema».

Adesso sono già state allacciate circa quaranta utenze tra i cittadini, le scuole materne elementari e medie e i due centri polifunzionali di Monterverdi e Canneto.

«Abbiamo voluto allacciare subito le scuole – ha detto Giannoni – perché la geotermia guarda al futuro ed era giusto partire, quindi, dai centri dove le nuove generazioni cominciano a formarsi».

greenreport.it

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