Quando le galline razzolavano nell’aia

La maggior parte delle persone che mangia abitualmente uova pensa che l’acquisto di questo derivato animale non comporti maltrattamenti e sofferenze per gli animali che le producono. Allo stesso modo molti immaginano, spinti dalle rappresentazioni idilliache fatte dalle pubblicità, che le galline conducano una vita fatta di cibo naturale, aria aperta e verdi prati dove razzolare. Niente di più lontano dalle realtà!

Se anche voi considerate gli animali degli “amici” da tutelare e da rispettare, non potete acquistare e mangiare uova prodotte in vere e proprie catene di montaggio, con le galline rinchiuse in spazi angusti, al buio, senza la possibilità di uscire all’aria aperta e vedere la luce del sole. Questi animali intelligentissimi vengono maltrattati, torturati, lasciati morire tra stenti e dolori insopportabili con la scusa di essere stati creati per il solo di scopo di fare le uova.

Se il vostro “spirito animalista” ancora non vi ha convinto, sappiate che le uova prodotte in questo modo disumano non sono neanche troppo salutari.

Quando le galline delle nostre nonne razzolavano nell’aia mangiando vermetti e mangimi naturali, le cose erano decisamente diverse. Gli animali vivevano una vita dignitosa producendo uova fresche e genuine. Poi, quando arrivava il “loro momento”, venivano uccisi e mangiati senza sprecare nulla, neanche le piume.

Oggi la situazione è drasticamente differente. Milioni di polli destinati a diventare gustose pietanze sulle nostre tavole vengono uccisi ogni giorno, dando vita a sprechi vergognosi, mentre nelle batterie e negli allevamenti intensivi altre povere galline vengono torturate per fare le uova e, una volta morte, gettate via.

A molti di questi animali vengono, poi, somministrati alimenti contenenti sostanze tossiche: spesso i mangimi industriali vengono esposti a pesticidi ed altre sostanze chimiche molto pericolose, che passato alle galline attraverso l’alimentazione.

Se volete opporvi a questo sistema brutale e irresponsabile di allevamento e produzione delle uova, siate dei consumatori critici. Se potete, comprate le uova direttamente dai contadini che conoscete, che trattano le galline con rispetto e dignità, proprio come si faceva una volta.

Leggete sempre i codici riportati sulle uova confezionate del supermercato.

Il primo numero indica sempre il tipo di allevamento: 0 indica quello biologico, 1 quello all’aperto, 2 quello a terra e 3 quello intensivo in gabbia. La seconda sigla indica il paese di provenienza, che nel nostro caso è IT. Tenete sempre presenti queste indicazioni e acquistate sempre prodotti biologici e, soprattutto, italiani.

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