Centrale nucleare di Cernobyl, evacuati 80 operai

80 operai, impegnati nella costruzione di un nuovo scudo protettivo nella centrale nucleare di Cernobyl, sono stati costretti a evacuare l’edificio. La causa: il crollo di una porzione di tetto e di un muro nell’area del famoso reattore numero quattro, lo stesso che esplose nel 1986.

Cernobyl. Il più grande e disastroso incidente nucleare della storia. Questo nome non può ricordare altro. Oggi è ancora l’area di quel reattore a creare problemi: il famoso numero quattro che esplose nell’aprile del 1986.

Proprio ieri, le imprese francesi Vinci e Bouygues hanno fatto evacuare 80 operai impegnati nella costruzione di un nuovo scudo protettivo nella centrale nucleare della città ucraina. Una semplice precauzione dovuta al crollo del muro e del tetto di una sala macchine, a quanto pare.

Non c’è da preoccuparsi, stando alle parole della portavoce Maia Rudenko: è facile a dirsi, ma i pregiudizi sono tanti, soprattutto quando si vive la vicenda dall’esterno, senza avere alcuna sicurezza di quello che sia realmente accaduto. Tuttavia, l’ente incaricato della gestione del sito, tiene a precisare che il cedimento non ha avuto nessuna conseguenza sulla radioattività della zona, rimasta invariata e il ministero delle Emergenze attribuisce l’incidente all’enorme quantità di neve accumulatasi sulla sommità della struttura, che non avrebbe retto alla pressione.

Nessun collegamento dunque, con il tanto temuto reattore, distante circa 50 metri dalla porzione di tetto (di 600 metri quadri) della sala turbine interessata. Perciò “tutti devono stare assolutamente tranquilli”, rassicura la Rudenko. E speriamo di poterci fidare.

fonte:articolotre.com

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