Il frassino riattiva la linfa vitale

Dalle sue gemme si ricava un macerato glicerico che favorisce l’autodepurazione dell’organismo e guarisce le infiammazioni di fine inverno

Il frassino è un albero alto solitamente 20-35 metri, anche se a volte cresce fino a 40-45 metri. Le sue radici si estendono abbondantemente e impediscono la crescita di altra vegetazione intorno alla pianta; in tal modo, crea intorno a sé un grande spazio vuoto, dove spicca per la sua maestosità. Il frassino vive 120-150 anni circa ed è presente in quasi tutta Europa, nel bacino del Mediterraneo, in Asia occidentale e Nordamerica; in Italia cresce dal mare alla regione montana; predilige i terreni profondi, umidi ma privi di acqua stagnante. Le sue gemme fresche, trasformate in macerato glicerico, sono utili nella cura delle vie urinarie, degli occhi e dell’apparato osteoarticolare; svolgono un’azione diuretica ipocolesterolemizzante e disintossicante epatica.

Da solo o con altre erbe è un potente depurativo e antinfiammatorio

Il gemmoderivato di Frassino svolge un’azione depurativa generale utile soprattutto nel mese di, quando il corpo richiede un’azione di disintossicazione profonda in vista del “rilancio” primaverile. Ecco qui di seguito tutti i disturbi (molti di natura infiammatoria) per i quali può essere impiegato, anche associato ad altri gemmoderivati.

- Gotta acuta e cronica, artrite gottosa

- Ipercolesterolemia

- Dolori articolari e tendiniti

- Fegato steatoso o “grasso” (assieme a  Juniperus communis)

- Per il drenaggio del fegato (assieme a Rosmarinus officinalis)

- Insufficienza renale

- Calcoli biliari (con Rosmarinus officinalis)

- Cellulite (con Betula verrucosa linfa)

- Invecchiamento precoce (con Quercus peduncolata gemme, Sequoia gigantea)

Come assumerlo

Bere 30-50 gocce di Fraxinus excelsior in un po’ d’acqua 2-3 volte al giorno; se assunto in associazione con altri gemmoderivati, prendere 70 gocce del mix in un’unica somministrazione.

La curiosità: un albero simbolo di rinascita

Nella mitologia nordica il frassino è l’Albero cosmico, e il dio Odino apprende i misteri della vita restando appeso per nove notti e nove giorni al mitico frassino Yggdrasill, senza mangiare né bere. Per i Celti questa pianta era simbolo di rinascita, mentre per i Berberi è il primo albero creato da Dio. Nel Medioevo si credeva che il frassino allontanasse gli spiriti maligni.

fonte:riza.it



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