il Marocco si dà al riciclo: migliaia di posti di lavoro grazie a un prestito importante

La Banca Mondiale ha deliberato un prestito di 130 milioni di dollari al Governo del Marocco a sostegno della riforma della gestione dei rifiuti solidi urbani e per creare fino a 70.000 posti di lavoro in attività  legate al loro riciclo. L’Istituzione finanziaria multilaterale ha spiegato che il tasso di crescita della produzione di rifiuti in Marocco sta mettendo sotto significativa pressione l’ambiente e le risorse naturali, sottolineando la necessità di sviluppare idonee modalità di trattamento in linea con le norme e gli standard ambientali internazionali. La riforma del settore è la chiave per aiutare il Marocco nei suoi obiettivi di riuscire a raggiungere un tasso di riciclo del 20%  e garantire che tutti i rifiuti solidi urbani siano raccolti e smaltiti in discariche controllate entro il 2022.

Il programma di aiuti vede – tra l’altro – un’innovativa forma di valutazione partecipata dei risultati attraverso la distribuzione di schede (delle vere e proprie pagelle) ai cittadini delle principali aree urbane, permettendo alle persone di fornire un feedback diretto sulla qualità e la copertura dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi nelle loro città. Il programma introduce inoltre il principio di trasparenza, dando ai cittadini l’accesso alle informazioni e l’obbligo di comunicazione pubblica sui contratti con imprese private.

«Il Marocco è impegnato in un programma promettente e ambizioso di realizzare pratiche volte a tutelare l’ambiente e promuovere lo sviluppo sostenibile», ha spiegato Simon Gray, direttore della Banca Mondiale per il Dipartimento Maghreb. La Banca sta mobilitando le proprie competenze e il sostegno finanziario per aiutare il Marocco a gestire questa importante sfida a livello comunale e garantire che i cittadini siano in grado di comunicare e fornire il loro feedback sulla politica e la qualità dei servizi offerti.

Questo è il terzo finanziamento – e il più consistente –  della Banca Mondiale nel settore dei rifiuti in Marocco ed è funzionale al completamento della prima fase del piano nazionale che è stata sostenuta dai primi due prestiti “World Development Policy” della Banca per la gestione dei rifiuti solidi nel 2009 e 2010. Questi due programmi hanno contribuito a mettere in atto il quadro giuridico di base che disciplina il settore, creando una sinergia pubblico-privato e migliorato l’efficacia del sistema di valutazione di impatto ambientale.

I prestiti hanno contribuito anche a professionalizzare il settore, aumentando il tasso di raccolta dei rifiuti solidi, in crescita dal 44% del 2008 al 76% oggi e ha contribuito a portare le discariche esistenti entro gli standard occidentali.

fonte:greenreport.it

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