Nanoparticelle d’argento antibatteriche per spegnere la sete africana

Nano particelle per placare la sete dell’Africa. Il progetto è di un’organizzazione no profit di professori e studenti dell’Università della Virginia (Usa) che ha messo a punto un sistema semplice ed innovativo per la potabilizzazione dell’acqua, basato su un originale metodo di filtraggio.

L’organizzazione ha preso il nome di ‘PureMadi’ dove il termine ‘Madi’, nella lingua Tshivenda parlata in Sud Africa vuol dire ‘Acqua’. Di PureMadi fanno parte studenti e docenti di ingegneria, architettura, medicina, economia, antropologia ed affari esteri; durante lo scorso anno PureMadi ha avviato in Sud Africa, nella provincia di Limpopo, una fabbrica per la produzione dei filtri che vengono utilizzati per la potabilizzazione dell’acqua.

La fabbrica, che impiega lavoratori locali, riesce a produrre fino a 1000 filtri al mese ed un filtro, che può essere usato efficacemente fino ad un massimo di 5 anni, può soddisfare i fabbisogni giornalieri di una famiglia di 5/6 persone. PureMadi ha inoltre previsto di costruire nei prossimi anni almeno altre 12 fabbriche; ai livelli attuali di produzione la fabbrica di Limpopo è in grado di soddisfare le esigenze di 500 mila persone.

I filtri sono fatti da un impasto di argilla segatura e acqua a cui viene data forma di un vaso che la successiva cottura rende poroso e permeabile. L’interno del vaso è poi verniciato con una particolare sostanza costituita da nanoparticelle di argento o rame che forniscono un’efficace funzione antibatterica, agendo come disinfettante contro i più comuni germi patogeni presenti nell’acqua. In pratica basta versare l’acqua da potabilizzare nel vaso e lasciare che questa fluisca attraverso i micro pori purificandosi.

 

 

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